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AMBIENTE

Alluvioni, parte il Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico

di Rossella Calabrese

Dalla task force #italiasicura 700 milioni di euro per le città metropolitane. Entro il 4 dicembre gli elenchi dei cantieri

Vedi Aggiornamento del 01/04/2015
20/11/2014 - Investimenti immediati per 700 milioni di euro per opere urgenti contro il dissesto idrogeologico nelle città metropolitane, secondo un ordine di priorità che sarà definito entro il 4 dicembre prossimo.
 
È la decisione presa oggi nel vertice a Palazzo Chigi tra la Struttura di missione #italiasicura e i presidenti delle Regioni e delle Autorità di Bacino e i Sindaci delle città metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Reggio Calabria, Cagliari, Palermo, Messina e Catania.

“Si tratta - ha spiegato Erasmo D’Angelis, capo della task force #italiasicura - del primo stralcio del Piano Nazionale contro il dissesto idrogeologico che durerà 6-7 anni, dal 2014 al 2020, finalizzato alla riduzione del rischio nelle 14 città metropolitane.

I 700 milioni di euro sono destinati a cantieri già pronti a partire in varie città, tra cui tra l’altro Genova, Milano, Firenze, Bari, Napoli, Roma. Il Piano sarà definito nel dettaglio entro il 4 dicembre, quando i presidenti di Regione e i commissari di governo ci consegneranno gli elenchi dei cantieri”.

Alla Liguria andranno 379 milioni di euro (dei 700 del primo stralcio), per interventi sul torrente Bisagno, sul bacino Chiaravagna, sul torrente Fereggiano e per altre aree della città di Genova (vedi tabella).

“Quello che sta accadendo - aveva detto ieri D’Angelis, - dimostra che i livelli di esposizione al rischio sono tali che non consentono più a nessuno di perdere tempo, sottovalutare e continuare ad abusare del territorio devastando aste fluviali e aumentando i pericoli. Adesso si volta pagina e tutti dobbiamo considerare finalmente la prevenzione come priorità per il Paese”.
 
Insieme al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, al Presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, e al sindaco di Firenze e coordinatore delle Città Metropolitane, Dario Nardella, oggi è stato analizzato lo stato di rischio delle aree metropolitane e delineato il primo stralcio del nuovo Piano Nazionale 2014-2020 contro il dissesto idrogeologico.
 
Il Piano conta su quasi 9 miliardi di euro: 5 provenienti dai fondi di sviluppo e coesione, 2 dal cofinanziamento delle Regioni o dai fondi europei a disposizione delle Regioni, e 2 miliardi recuperati dai fondi per la messa in sicurezza e non ancora spesi.
  
“Il primo dovere che abbiamo è usare bene i fondi a disposizione e la Struttura di missione ha già operato in questo senso - ha affermato il sottosegretario Graziano Delrio - e presenteremo la programmazione del piano nazionale in Europa. Con Regioni e sindaci abbiamo fatto un buon lavoro, decidendo di concentrare le risorse dove ci sono maggiori rischi. Quando il Paese lavora insieme, è in grado di superare i ritardi accumulati”. Sul Patto di stabilità, ha aggiunto Delrio, “nella legge di stabilità è previsto per i Comuni l’abbattimento del 70% e la priorità verrà data a edilizia scolastica e dissesto idrogeologico”.
 
“Parte da un forte impegno per le città metropolitane - ha aggiunto il Ministro Galletti - il nostro piano per mettere in sicurezza il Paese e liberarlo dagli errori del passato. La riunione di oggi segna una svolta nelle politiche di contrasto al dissesto idrogeologico, perché tutte le istituzioni nazionali e locali si sono ritrovate unite su una grande priorità. Il lavoro è lungo e complesso, ma ci sono le risorse e anche una consapevolezza comune di dover affrontare con decisione massima questo problema”.
 
“Abbiamo finalmente, e per la prima volta dopo decenni, un piano chiaro di prevenzione - ha detto Erasmo D’Angelis - e il nostro obiettivo è quello di vedere al più presto cantieri aperti nelle maggiori città italiane. Lo Stato e la Pubblica amministrazione si sono messi gli stivali di gomma e abbiamo una filiera di responsabilità che parte dal Governo, passa di Presidenti delle Regioni nominati Commissari contro il dissesto, e dai cittadini che finalmente hanno la possibilità di controllare lo stato di avanzamento dei cantieri dal sito italiasicura.governo.it”.
 
“È importante il lavoro comune che stiamo portando avanti in termini non emergenziali ma con l’obiettivo della prevenzione - ha sottolineato Sergio Chiamparino. Ho apprezzato l’impegno del Governo di non finanziare gli interventi in modo proporzionale ma dando una scala di priorità legata al rischio. Entro il 4 dicembre invieremo al Governo gli ultimi progetti che, dopo quelli di oggi legati alle Città metropolitane, completeranno il quadro delle richieste di finanziamento”.
 
“Le Città metropolitane hanno la maggiore concentrazione di abitanti e il maggior consumo del suolo e quindi le più soggette alle conseguenze dei cambiamenti climatici - ha affermato Dario Nardella. L’elemento più significativo è l’individuazione chiara delle competenze e responsabilità. In questo modo possiamo lavorare in modo più semplice e dare conto ai cittadini di “chi fa cosa” e di quali sono i tempi per realizzare queste opere”.

 
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