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AMBIENTE

Bonifiche, Ance: ‘occorrerebbe bonificare le procedure’

di Rossella Calabrese

I dati sui siti inquinati in un convegno nell’ambito di Urbanpromo

Vedi Aggiornamento del 08/04/2016
17/11/2014 - In Italia i siti potenzialmente inquinati accertati sono 6.027 ma le bonifiche effettuate sono pochissime. Ad esempio in Veneto sono stati bonificati solo 55 siti, in Friuli Venezia Giulia 94, nel Lazio i siti bonificati sono 18 su 71 inquinati, in Sardegna 5 su 171, in Basilicata 3 su 316 e in Sicilia nessun sito bonificato sul totale delle 347 aree inquinate.
 
I dati li ha forniti l’Associazione nazionale dei costruttori, Ance, in occasione del convegno “Le trasformazioni urbane e il nodo delle bonifiche”, che si è tenuto nell’ambito di Urbanpromo, l’evento dedicato al marketing urbano e territoriale, organizzato da INU e Urbit.
 
Sull’intero territorio nazionale ci sono in media 2 siti inquinati per Comune e gli abitanti interessati sono oltre 9.000.000.
 
In tema di aree dismesse, l’Ance ha illustrato la situazione in Lombardia: una recente ricerca dell’Università Bocconi per EXPO 2015 ha stimato in circa 404.000 mq le aree dismesse a Milano, interessate da possibili trasformazioni, e 495.000 mq nella provincia. Se ci si sposta a Monza Brianza sono 255.000 i mq dismessi e utilizzabili e addirittura 809.000 mq nella provincia di Pavia.
 
Ma quanto costano le bonifiche? Tra il 2001 e il 2012 l’impegno finanziario pubblico è stato di 1,9 miliardi di euro e quello privato di 1,7. Ma l’ostacolo maggiore non sono i costi, bensì le procedure complesse, complicate e spesso incerte, che sovente assorbono più tempo per adempimenti amministrativi e di studio, che per interventi di vero e proprio recupero funzionale delle aree.
 
“Occorrerebbe una bonifica (delle procedure)!” afferma l’Ance. “Nei soli Siti di Interesse Nazionale (SIN) tra 1998 ed il 2013 si sono tenute, con tutti i relativi costi, ben 1507 conferenze dei servizi per un totale di 22880 documenti! Come parlare di tutela dell’ambiente vista solo la carta, le fotocopie, gli inchiostri, le trasferte ecc.!”.
 
“Gli interventi di bonifica e riqualificazione di aree industriali dismesse rappresentano per imprese ed enti locali non solo un obiettivo di protezione ambientale e di recupero di risorse naturali e territoriali – ha detto il presidente Ance Paolo Buzzetti -, ma anche un'opportunità di ampliamento del tessuto economico-produttivo locale”.
 
“Le attuali procedure contenute nel Codice dell’Ambiente si sono rivelate in questi 8 anni incapaci di attivare una vera politica di bonifica e recupero di suolo. Diventa quindi fondamentale: predisporre un quadro delle regole chiaro e stabile nel tempo, assicurare il raccordo tra la normativa prettamente ambientale e quella urbanistica e delineare un processo decisionale organico e coordinato” - ha concluso Buzzetti.



 
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