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Alubel Ond-All 33: al servizio dell'architettura di qualità

13/11/2014 - La progettazione di un edificio è sempre una grande sfida per un architetto: il passaggio dal foglio bianco all'opera conclusa è un percorso complesso, pieno di opportunità ma anche di difficoltà da superare.

Il progettista deve articolare gli spazi interni per soddisfare al meglio le esigenze funzionali, deve studiare i volumi per inserire l'edificio in un contesto spesso fortemente caratterizzato, deve scegliere il linguaggio architettonico, i materiali, le finiture. E non può dimenticare le esigenze costruttive, gli obblighi normativi (dal contenimento energetico alle barriere architettoniche, dalle norme VV.FF. a quelle asl ..) e ovviamente i costi. Il risultato della lunga fase progettuale e dell'altrettanto lunga fase realizzativa è l'edificio, finito e pronto a essere vissuto. E solo giunti alla fine si potrà dire se l'idea progettuale ha avuto successo, esprimendo in modo efficace le esigenze e le aspettative del committente nel rispetto del budget preventivato. 

E proprio di un progetto di successo vi vogliamo raccontare con questo articolo: le Piscine dello Stadio, il nuovo impianto sportivo polivalente che la società Todini costruzioni spa (ora assorbita dal colosso Salini -Impregilo spa) ha progettato e realizzato a Terni. 
Si tratta di un edificio sviluppato su due piani e con un ingombro in pianta di circa 3.000 mq, che ospita una piscina da 25m e una da 16,5m, oltre a cinque palestre, un ristorante, un bar, un centro estetico e un'area ricreativa per i più piccini. All'esterno poi è circondato da un grande giardino che ospita una piscina olimpionica.

L'obiettivo del committente era innanzitutto quello di dotare la città di un moderno complesso natatorio ma la sua ambizione, che è stata poi la vera sfida a cui sono stati chiamati i progettisti, era quella di creare un vero e proprio polo del benessere e del tempo libero che diventasse un centro di attrazione per i cittadini di Terni e dei dintorni.

La volontà di creare un segno architettonico forte e immediatamente riconoscibile ha guidato tutto il processo progettuale, portato avanti dallo staff della Todini costruzioni in stretta collaborazione con gli architetti Luciano Baldi e Paola Margheriti, dello studio Baldi Margheriti associati, ai quali è stata affidata la consulenza architettonica e la direzione artistica.

A loro si deve la traduzione delle esigenze del committente in un efficace linguaggio architettonico moderno, fatto di prospetti inclinati e ampie aperture vetrate che esprimono un continuo e interessante dialogo fra gli spazi interni e il giardino esterno. L'articolazione dei volumi è particolarmente studiata ed è caratterizzata dall'incastro di tre corpi a copertura piana che genera una scenografica intersezione di piani inclinati e che si conclude nel volume ellittico posteriore.

E il gioco volumetrico è accompagnato e esaltato dall'uso intelligente dei materiali di rivestimento, vetro e alluminio, a creare un gioco di vuoti e pieni estremamente calibrato e funzionale all'uso degli spazi interni. L'ingresso nell'edificio avviene attraverso una luminosissima hall a doppia altezza, completamente vetrata e fortemente scenografica, mentre gli spazi dedicati a vasche, spogliatoi e servizi prendono luce attraverso gli ampi squarci che si aprono nel rivestimento di lastre in alluminio preverniciato. 

In particolare la scelta delle lastre ondulate Alubel Ond-All 33 è sicuramente uno degli elementi più validi e efficaci del progetto: l'alluminio, materiale versatile e resistente, si presta particolarmente a un'architettura moderna sposandosi perfettamente al vetro e all'acciaio delle strutture.

La voglia di caratterizzare l'involucro ha portato i progettisti a studiare una serie di profondi tagli obliqui che incidono il rivestimento in lastre andando a disegnare le facciate e le vetrate. Questa soluzione architettonica ha richiesto una particolare attenzione ai dettagli costruttivi ed è stata brillantemente affrontata dal team di progettisti e dai tecnici della ditta Alubel: il risultato è una superficie dal forte impatto estetico e nello stesso tempo perfettamente a tenuta d'acqua.

L'utilizzo delle lastre Alubel Ond-All 33, oltre che a garantire un ottimo risultato estetico, ha consentito di realizzare una parete ventilata dalle elevate prestazioni dal punto di vista termoacustico e perfettamente idonea al deflusso delle acque. Le tamponature sono del tipo a doppia pelle: la parete è costituita da pannelli sandwich prefabbricati, costituiti da pannelli in legno lamellare con barriera al vapore e coibentazione in polistirene, a questa sono poi fissati i profili di alluminio che fungono da sostegno al rivestimento esterno in lastre ondulate Alubel Ond-All 33. 

L'uso della “doppia pelle” ha permesso di avere ottimi risultati dal punto di vista del comfort termico e dell'efficienza energetica non solo durante l'inverno, ma soprattutto durante il periodo estivo: la facciata ventilata, grazie all'intercapedine fra le lastre esterne e la parete interna, riesce a espellere buona parte del calore in ingresso contenendo il surriscaldamento degli ambienti interni.

Da non trascurare infine è il fatto che il rivestimento in lastre d'alluminio Alubel, installate dalla ditta Vipal spa di Ferentillo (TR), grazie all'ottima qualità del materiale, è la certezza di costi di manutenzione pressochè nulli. Insomma le lastre Ond-All 33 sono state una scelta vincente: belle, pratiche e resistenti.


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