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Piano Juncker: l’Italia propone progetti per 40 miliardi di euro

di Alessandra Marra

Tra le priorità: trasporti, infrastrutture, prevenzione del rischio idrogeologico, efficienza energetica, scuola e banda larga

Vedi Aggiornamento del 04/03/2015
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18/11/2014 –  40 miliardi di euro gli investimenti italiani che si inseriscono nell’ambito del "Piano Juncker" che mira a rilanciare la crescita economica dell’Unione Europea, nel triennio 2015-2017, con 300 miliardi di euro d’ investimenti focalizzati su 5 aree strategiche: innovazione, energia, trasporti, infrastrutture sociali e tutela delle risorse naturali.
 
Ecco nel dettaglio la lista dei progetti principali e i rispettivi importi.
 
Per il settore energetico:
225 milioni di euro per progetti di efficienza energetica nel settore pubblico, industriale e residenziale in tutta Italia;
191 milioni per due centrali a biomasse (in Emilia e in Abruzzo), un impianto di produzione di biogas e di due piccoli impianti fotovoltaici;
324 milioni per impianti di gas e metanodotti;
 
Per il settore dei trasporti:
500 milioni per la realizzazioni di porti;
300 milioni per l’aeroporto di Roma Fiumicino Sud;
140 milioni per il potenziamento dell’aeroporto di Milano Malpensa;
468 milioni per infrastrutture ferroviarie;
190 milioni per l’ampliamento del porto di Civitavecchia e la costruzione di un nuovo terminal traghetti a Fiumicino.
 
Per la tutela delle risorse naturali:
250 milioni di euro per opere idriche e servizi fognari nelle zone di Genova, Padova e Torino.

Con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri la task force nazionale, coadiuvata dal Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero della Sanità e la Segreteria del CIPE, ha effettuato la ricognizione dei progetti italiani assistita della Cassa Depositi e Prestiti ed ha rispettato la scadenza prevista per il 14 Novembre 2014 per la presentazione dei progetti.
 
Per selezionare i progetti si è data la precedenza alle priorità nazionali, individuando le operazioni che per struttura, piano finanziario e stato di avanzamento risultano essere compatibili con le procedure previste dalla BEI (Banca europea degli investimenti) per accedere al finanziamento.

Per gli interventi che riguardano scuole pubbliche, palestre scolastiche e residenze per studenti universitari è in attivazione una procedura, introdotta dal decreto DL 104/2013, che consentirà alle Regioni di accendere un mutuo con la Bei e stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato.
 
La task force nazionale, che diventa così un gruppo stabile di lavoro e che potrà essere allargata ad altre amministrazioni, seguirà ora le fasi successive dell’iter dei progetti in ambito europeo a partire dalla predisposizione delle richieste di finanziamento.
 
“Si tratta”, ha commentato Pier Carlo Padoan, “di un importante e concreto step dell’iniziativa avviata nel semestre di presidenza italiana della Ue, con l'obiettivo di rilanciare la crescita economica dell’Unione”

 

 

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