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LAVORI PUBBLICI

#Scuolebelle, oltre 6.600 interventi tra ottobre e dicembre

di Rossella Calabrese

Ministero dell’Istruzione: all’edilizia scolastica sono stati destinati 3 miliardi di euro

Vedi Aggiornamento del 31/03/2016
18/11/2014 - 1.013 interventi già conclusi, 4.524 avviati in ottobre, molti dei quali terminati, 2.160 in partenza.
 
Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ha aggiornato al 31 ottobre 2014 la situazione degli interventi che saranno avviati fra novembre e dicembre nell’ambito dell’iniziativa #scuolebelle, uno dei tre filoni del Piano per l’edilizia scolastica del Governo.
 
#scuolebelle prevede, per il 2014, quasi 8.000 interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale, principalmente nelle scuole dell’infanzia e negli istituti comprensivi, finanziati con 150 milioni di euro. Nel 2015 sono programmati lavori su oltre 10.000 plessi, anche nelle scuole secondarie.
 
L’attenzione del Governo Renzi per la scuola è stata ribadita dal Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone, in occasione della presentazione del Rapporto ‘Ecosistema Scuola’ di Legambiente.
 
“Vogliamo essere sempre più incisivi con l’emergenza per rendere sicure le nostre scuole” - ha detto Faraone - e “vogliamo impedire che l’emergenza ci impedisca di programmare e progettare scuole sempre più adeguate ad una didattica laboratoriale e innovativa. Non è un caso se questo Governo abbia deciso, fin dal suo insediamento, di partire dalla scuola e dall’edilizia scolastica”.
 
“Abbiamo destinato all’edilizia scolastica risorse per circa 3 miliardi di euro e altre ne arriveranno nei prossimi anni: il Piano per l’edilizia (1,4 miliardi) di #scuolebelle, #scuolenuove e #scuolesicure, i mutui agevolati con la Banca Europea per gli Investimenti (1,2 miliardi), i fondi PON Istruzione (400 milioni), lo Sblocca Italia e la destinazione dei proventi dell’8x1000 Irpef (non ancora quantificabili), sono le linee di finanziamento principali”.
 
Secondo il Sottosegretario, infine, è necessaria “una rinnovata capacità di progettazione, impegno, controllo, rendicontazione da parte di chi ha le responsabilità politiche e amministrative degli interventi” ed è auspicabile una “architettura partecipata: il progetto di ciascun istituto deve nascere dai desideri e dalle esigenze di chi, come i genitori, gli alunni, i docenti, la scuola la vive ogni giorno” - ha concluso.
 
 

 
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