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LAVORI PUBBLICI

Via libera a 269 opere pubbliche per quasi 200 milioni di euro

di Rossella Calabrese

Sbloccati interventi in 128 Comuni; 48 milioni di euro sono per la bonifica dell’ex petrolchimico di Brindisi. Dal CIPE 15 milioni a Trieste

Vedi Aggiornamento del 22/06/2015
04/11/2014 - È stato diffuso dal Governo il DPCM 28 ottobre 2014 che sblocca il patto di stabilità interno 2014 di 128 Comuni per quasi 200 milioni di euro, consentendo il finanziamento e l’esecuzione di 269 opere pubbliche segnalate come prioritarie dagli stessi Comuni.

Le domande ammesse sono giunte da 61 province di quasi tutte le Regioni, con una prevalenza per Lombardia (76) e Piemonte (38).

Tra le opere segnalate, le più frequenti riguardavano la realizzazione o la manutenzione di strade (90 richieste), seguita da interventi su immobili (39) o su scuole (39), cimiteri (18), impianti sportivi (17), beni culturali (14), territorio (11), rete idrica fognaria (9), ecologia ambientale (6) e altri interventi di varia natura (26).

Consulta gli elenchi dei Comuni e delle opere finanziate
 
L’intervento maggiore dal punto di vista economico sarà la messa in sicurezza e bonifica dell’area di Micorosa (ex petrolchimico) a Brindisi, per il quale sono stati liberati 48 milioni di euro, quello minore sarà invece la manutenzione straordinaria della scala esterna della scuola primaria di Borgone Susa (Torino) con 3.599 euro.
 
Sono state invece dichiarate inammissibili 64 domande. Tutte le altre sono state invece accolte per l’intero importo, poiché l’ammontare complessivo, pari a 198.081.597,39 euro, è risultato inferiore ai 250 milioni stanziati col decreto.

Il DPCM - spiega Palazzo Chigi - è l’atto conclusivo della procedura avviata il 2 giugno 2014 dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con la lettera in cui invitava i Sindaci “a segnalare al Governo una caserma bloccata, un immobile abbandonato, un cantiere fermo, un procedimento amministrativo da accelerare nel loro Comune”.
 
Dal 2 al 16 giugno - termine ultimo indicato nella lettera - la Presidenza del Consiglio ha ricevuto 1.467 richieste, tra cui 333 chiedevano lo sblocco del patto di stabilità interno.
 
Come previsto dal Decreto Sblocca Italia, il Governo ha individuato i Comuni beneficiari dell’esclusione e l’importo dei pagamenti da escludere dal Patto, secondo tre criteri:

 - le opere alle quali si riferiscono i pagamenti dovevano essere state già previste nel Piano Triennale delle opere pubbliche (o dovevano essere d’importo inferiore a 100.000 euro e quindi esenti dall’obbligo d’inserimento nel Piano);
- i pagamenti dovevano riguardare opere realizzate, in corso di realizzazione o per le quali fosse possibile l’immediato avvio dei lavori da parte dell’ente locale richiedente;
- i pagamenti per i quali viene richiesta l’esclusione del patto di stabilità devono essere effettuati entro il 31 dicembre 2014.
  
 
Restando in tema di opere pubbliche, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE), nella seduta del 30 ottobre 2014, ha assegnato 15,4 milioni di euro per la messa in sicurezza del sito di bonifica di interesse nazionale (SIN) di Trieste, interessato da prospettive di investimenti produttivi, nell’ambito del risanamento ambientale del complesso siderurgico di Servola.
 
La decisione è stata presa in attuazione dell’Accordo di programma del 30 gennaio 2014 sulla riqualificazione delle attività industriali e portuali di Trieste e sul recupero ambientale delle aree coinvolte, ai fini di cogliere le opportunità di reindustrializzazione dell’area con conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali.
 
Il finanziamento è assegnato alla Regione Friuli Venezia Giulia, a valere sulla nuova programmazione 2014/2020 del Fondo di sviluppo e coesione, e completa il quadro dei finanziamenti di parte pubblica definito nell’accordo di programma del 30 gennaio che già contemplava un impegno di 26,1 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2007/2013.



 
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