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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
MERCATI

Gare di progettazione: +28,6% nei primi 10 mesi del 2014

Le richieste dell’OICE: sgravi fiscali per aggregazioni di imprese, più concorrenza e trasparenza negli appalti

Vedi Aggiornamento del 20/03/2015
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20/11/2014 - Si consolida la crescita del mercato pubblico nel 2014: in ottobre 345 gare per 28,0 milioni di euro, rispetto ad ottobre 2013 +21,9% in numero e +68,1% in valore. I dieci mesi del 2014 si chiudono con un +28,6% in valore rispetto allo stesso periodo del 2013.
 
In dettaglio le gare emesse da stazioni appaltanti pubbliche per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese di ottobre sono state 345 (di cui 47 sopra soglia), per un importo di 28,0 milioni di euro (16,3 sopra soglia, 11,7 sotto soglia); come già detto rispetto al mese di ottobre 2013 il numero delle gare cresce del 21,9% e il loro valore del 68,1% (+111,5% sopra soglia e +30,8% sotto soglia).
 
I primi dieci mesi dell’anno mostrano, come detto sopra, risultati positivi: sono state bandite in totale 3.101 gare che, rispetto ai primi dieci mesi del 2013, diminuiscono dell’1,7% in numero (+3,3% sopra soglia e -2,2% sotto soglia) e raggiungono un valore complessivo di 418,8 milioni di euro, con un aumento sul 2013 del 28,6% (+38,9% sopra soglia e +8,6% sotto soglia).
 
“Con ottobre si iniziano i bilanci dell’anno e dai dieci mesi del 2014 emergono segnali molto positivi - ha dichiarato l’ing. Patrizia Lotti, Presidente OICE. Il mercato si riporta ai livelli del 2012, ora ci aspettiamo l’inizio di una vera politica espansiva che dia ossigeno a questa, per ora flebile, ripresa. Correttamente il Governo ha destinato risorse di un certo rilievo alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla difesa del suolo, ambiti di attività in cui le nostre società hanno grandi esperienza e capacità di mettere a disposizione competenze multidisciplinari”.
 
“Apprezzabile è anche il piano di 2.200 progetti presentato a Bruxelles - ha continuato il Presidente OICE - con il quale si spera di attingere ai 40 dei 300 miliardi del Piano Juncker, anche se si tratta in larga misura di iniziative già programmate ma alle quali sarebbe fondamentale assicurare continuità finanziaria. Siamo dell’avviso, però, che si debba fare anche un salto di qualità per quanto riguarda l’offerta favorendo la crescita delle nostre strutture con incentivi e sgravi fiscali che consentano processi di aggregazione e fusione, e con meccanismi agevolativi per le reti di impresa. Tutto ciò consentirebbe di aggredire con maggiore efficacia il mercato internazionale, dove peraltro le nostre società hanno ormai il 40% del loro fatturato globale”.
 
“Rimane poi il fronte delle regole del mercato - ha concluso l’ing. Patrizia Lotti - dove riteniamo che si debba cogliere l’occasione del recepimento delle direttive appalti per rafforzare il livello di concorrenza e di trasparenza del mercato, anche immaginando un rafforzamento dei poteri dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sia sul fronte della vigilanza, sia su quello della regolazione e del precontenzioso”.
 
Tornando ai dati dell’osservatorio, rileviamo che sono sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino ad ottobre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2012 è al 35,7%, per le gare indette nel 2013 sale al 35,9%.
 
Nel mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella Gazzetta comunitaria, il numero delle gare italiane è passato dalle 274 dei primi dieci mesi del 2013 alle 283 del 2014: +3,3%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un calo: -2,0%. Rispetto al totale delle gare pubblicate dai paesi europei il numero di quelle italiane rimane comunque molto modesto, solo il 2,3%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 33,9%, Germania 18,0%, Polonia 8,8%, Svezia 5,2%, Gran Bretagna 4,8%.
 
L’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è per la prima volta da anni in campo negativo: il valore messo in gara nei dieci mesi del 2014 cala infatti del 4,1%; rispetto allo stesso periodo del 2013, il numero si riduce del 10,6%. Gli appalti integrati, considerati da soli, hanno un andamento opposto: crescono sia in valore, +16,5%, sia in numero, +7,4%. Il valore dei servizi di ingegneria e architettura compreso nei bandi per appalti integrati rilevati nel mese di ottobre è stato di circa 16,0 milioni di euro.
 
Fonte: OICE
 

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