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NORMATIVA

Arriva il Fondo per demolire gli edifici abusivi in zone a rischio

di Rossella Calabrese

Ok della Camera al Collegato Ambientale. Misure per la green economy e contro il dissesto idrogeologico

Vedi Aggiornamento del 06/11/2015
14/11/2014 - In arrivo misure di sostegno alla green economy, per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali e per il contrasto al dissesto idrogeologico e all’abusivismo edilizio.
 
La Camera ha dato il via libera al Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità 2014, un disegno di legge presentato più di un anno fa, che finalmente completa il suo iter, dopo molte modifiche.
 
Tra le misure contenute nel provvedimento vi è l’istituzione di un Fondo (al quale sono destinati 10 milioni di euro per il 2014) per la demolizione degli immobili realizzati senza o in totale difformità del permesso di costruire, nelle aree a rischio idrogeologico elevato o molto elevato o esposti a rischio idrogeologico.
 
I Comuni presenteranno al Ministero dell’Ambiente una lista delle rimozioni e degli abbattimenti, che dovranno riguardare opere abusive già destinatarie di ordinanze di demolizione non ancora eseguite, dando priorità ai manufatti costruiti in aree classificate a rischio molto elevato (R3 e R4) dal Ministero dell’Ambiente (classificazione che il Ministero elaborerà trimestralmente).
 
Ottenuti i finanziamenti, il Comune procederà all’abbattimento e, contestualmente, si rivarrà sui responsabili degli abusi edilizi, recuperando le somme spese, più rivalutazioni e interessi, per restituirle al Fondo. Dal momento in cui ricevono il finanziamento, i Comuni avranno 120 giorni di tempo per eseguire gli abbattimenti, altrimenti dovranno restituirlo.
 
I finanziamenti concessi sono aggiuntivi rispetto alle eventuali anticipazioni, concesse dalla Cassa depositi e prestiti, a valere sul “Fondo per le demolizioni delle opere abusive” istituito dall’art. 32, comma 12, del terzo condono edilizio (DL 269/2003).
 
Tra le novità aggiunte dalla Commissione Ambiente di Montecitorio, vi è la modifica alla disciplina relativa agli interventi di ‘nuova costruzione’ di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e.5) del Testo Unico Edilizia (Dpr 380/2001): è assoggettata al permesso di costruire l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e non diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee.
 
L’articolo 10 del Collegato Ambientale disciplina, inoltre, l’applicazione dei ‘criteri ambientali minimi’ (CAM) negli appalti pubblici di forniture e negli affidamenti di servizi nelle categorie previste dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione (PANGPP).
 
È infine prevista l’adozione di un Piano per la qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali, dei distretti industriali e delle filiere che caratterizzano il sistema produttivo nazionale.
 
Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.
 
 

 
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