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Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
NORMATIVA Superbonus 110%, la caldaia a condensazione permette il ‘salto di classe’?
RISPARMIO ENERGETICO

Rinnovabili, al via la riduzione volontaria degli incentivi

di Alessandra Marra

Preclusi ulteriori incentivi per chi non aderisce all'allungamento dell'agevolazione

Vedi Aggiornamento del 27/01/2015
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21/11/2014 – E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 6 novembre 2014  sulla rimodulazione degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico.

Il decreto, in attuazione dell'art.1 del DL Destinazione Italia, da la possibilità di rimodulare volontariamente gli incentivi; in pratica i possessori di impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili non fotovoltaiche che percepiscono incentivi sotto forma di certificati verdi o tariffe omnicomprensive potranno prolungare di sette anni il periodo di incentivazione a fronte di un ribasso dell’incentivo attuale proporzionale al periodo di diritto residuo .
 
Il valore del nuovo incentivo, con una specifica percentuale di riduzione a seconda che si tratti di certificati verdi o tariffa omnicomprensiva, si determina attraverso la formula presente nell'allegato al decreto. 
 
Chi non volesse usufruire di questa possibilità continuerà a godere del regime incentivante spettante per il periodo di diritto residuo ma gli sarà preclusa la possibilità di accesso ad ulteriori strumenti incentivanti per dieci anni dalla fine degli incentivi.
 
L’obiettivo che si pone il decreto è “contenere l’eccessivo onere annuo sui prezzi delle tariffe elettriche, spostare sul lungo periodo l’apporto produttivo degli impianti e massimizzare l'apporto produttivo nel medio-lungo termine dagli esistenti impianti”
 
Tale possibilità è offerta a tutti i produttori di energia elettrica da Fer non fotovoltaico che usufruiscono, alla data di entrata in vigore del decreto, di certificati verdi o tariffe omnicomprensive.
 
Il decreto invece non si applica:
1) ai possessori d’impianti Fer per i quali il periodo incentivante termini entro il 31 dicembre 2014;
2) ai produttori di impianti di produzione di energia elettrica a biomasse o a biogas di potenza non superiore a 1 MWe per i quali il periodo incentivante termini il 31 dicembre 2016;
3) agli impianti  incentivati  ai  sensi  del  provvedimento del Comitato interministeriale dei prezzi n. 6 del 29 aprile 1992;
4) agli impianti incentivati secondo quanto espresso del  Dm del 6 luglio 2012.
 
Per rendere operativa la rimodulazione gli interessati dovranno inoltrare la richiesta al GSE entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto (17 Febbraio 2015) secondo le modalità che il GSE renderà note sul suo sito internet entro il 19 dicembre 2014.



 

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