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SICUREZZA

Sicurezza nei cantieri, il committente è il primo responsabile

Dall’Ordine degli ingegneri di Bologna una Guida per i cittadini

Vedi Aggiornamento del 23/04/2015
Commenti 14943
11/11/2014 - “Basta normare le emergenze. Occorre mettere in atto un piano programmatico di interventi atto a tutelare la sicurezza del nostro Paese.”
 
È l’appello lanciato da Felice Monaco, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna, nel corso dell’incontro pubblico sul tema della sicurezza nei cantieri che si è tenuto sabato scorso presso la Sala Borsa del capoluogo emiliano.
 
L’evento, promosso dall’Ordine degli Ingegneri di Bologna, in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), ha visto la partecipazione di Armando Zambrano, Presidente del CNI, Giuseppe Piegari del Ministero del Lavoro, Leonardo Caruso, Vicepresidente Vicario dell’Associazione Nazionale Amministratori di Condominio (ANACI), Elisabetta Brunelli, Presidente Associazione della Proprietà Edilizia (APE) Bologna - Confedilizia e Marco Garantola, Presidente Commissione nazionale prevenzione infortuni (Cncpt), coordinati dal giornalista Luca Telese.

Un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza perché chiunque decida di ristrutturare o costruire un’opera edile assume il ruolo di committente e diventa il primo responsabile della catena della sicurezza, come ha spiegato lo stesso Monaco.
 
“Siamo qui - ha ribadito il Presidente dell’Ordine di Bologna - per mettere a disposizione della collettività il nostro bagaglio di conoscenze ed esperienze tecniche. Informare i cittadini sul loro ruolo e la loro responsabilità nonché sugli obblighi normativi in materia diventa per noi una priorità”.
 
Va in questa direzione la “Guida alla sicurezza dei cantieri” presentata in anteprima nel corso dell’evento e sulla quale si è animato il confronto tra i vari soggetti attivi della filiera della sicurezza. Dagli amministratori di condominio ai proprietari edili, dal Ministero del Lavoro ai professionisti sino agli Organi di Vigilanza e controllo.

Affidarsi ad un ingegnere di fiducia, individuare un coordinatore della sicurezza e scegliere un’impresa sulla base di una comprovata esperienza sono le indicazioni basilari che emergono dalla pubblicazione, curata da Andrea Zaratani, coordinatore dell’Area tematica cantieri del Gruppo Sicurezza dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bologna.
 
Fonte: Ufficio stampa CNI
 

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Altri commenti
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Used to make those w

Used to make those with my grandmother when I was a kid. These are beiuuaftl! Don't even have the strange combinations of colours ours used to have (of course grandma let me pick them). We also made a large baloon as an advent calender and attached 24 little sand sacks with tiny sweets inside. Oh, nice to reminisce about those days...

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Giuseppe

Il DURC sconosciuto al sud?? Ma cosa scrive??? Diciamo che il nero lo fanno tutti, professionisti, impresari, maestranze e committenti compresi quando non hanno una dichiarazione irpef adeguata. Il vero problema del meridione è l'inettitudine diffusa tra le diverse categorie professionali, la loro spiccata fantasia e la tendenza ad improvvisare, nonché, per taluni, per fortuna non per tutti, la malafede con cui operano. Spesso, certi soggetti provenienti dalle categorie professionali che dovrebbero tutelare il lavoratore, perché di questo stiamo parlando, non hanno in alcuna considerazione tale aspetto, privilegiando esclusivamente il proprio tornaconto personale (leggi ricavo). Per fortuna non tutti i professionisti sono in questo modo. Il problema è trovare persone oneste.

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michele

Ho amici nell'edilizia che lavorano in puglia con ditte abbastanza grandi che non sanno neanche che esista una legge con l'obbligo del responsabile della sicurezza su ogni cantiere e lavorano a turno di sei mesi essendo 6 operai 2 assicurati e 4 in nero ma il bello e che in vita loro parlo di gente che gira sui cantieri da 30 40 anni,non hanno mai visto un controllo di impiegati inps quindi queste leggi valgono solo per chi lavora da ROMA in su e una vergogna,e gli artigiani non sanno cosa e il DURC mentre al nord prima di entrare in un cantiere devi dare tutti i documenti che il R.della Sicurezza ti richiede ma stiamo tutti in italia o no ma li facciamo uscire sti controllori ho li teniamo negli uffici a giocare con i compiuter fino la pensione parlo di paesi grandi come GIOVINAZZO (BARI) E UNO SCHIFO .

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salvatore ricciardiello

la sicurezza deve essere un valore non un peso per le imprese, andrebbe gestita in modo semplice e chiaro.

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Ing Prato

Ah, dimenticavo... che importa, tanto la colpa alla fine è del committente! Se è anziano ancora meglio, così non lo incriminano nemmeno.

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Ing Prato

Peccato che la nostra sia la legge sulla sicurezza più inutile e farlocca di tutta Europa. Un ammasso di inutili carte, PSC, POS, PPt, FFT, TFT, ecc.... e chi più ne ha più ne metta, ma se le ditte sono due allora... ma non ci sono dipendenti o forse si, per gli artigiani non serve, ecc..... Faldoni di carta inutile sputati da software automi, che nessuno legge e a nessuno servono se non alle ASL di turno per trovare una virgola fuori posto e riscuotere qualcosina da chi lavora e fare un pò di cassa! Magari qualcuno in cantiere inciampa in uno di questi faldoni di carta e si fa male ! Sono nauseato.