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NORMATIVA

Appalti, chiesta l’anticipazione del prezzo fino al 2016

di Paola Mammarella

Pagamento dei Sal ogni due mesi, le proposte del Governo contro la crisi di liquidità delle imprese

Vedi Aggiornamento del 02/03/2015
15/12/2014 – La Legge di Stabilità per il 2015 tenta di rivedere la normativa sugli appalti: due emendamenti del Governo derogano al Regolamento attuativo del Codice dei Contratti pubblici prorogando alcune misure a favore delle imprese.
 
Una delle proposte dell’Esecutivo consiste nel prorogare fino al 31 dicembre 2016 l’anticipazione del 10% del prezzo a favore dell’appaltatore. Le imprese che si aggiudicano un appalto pubblico potranno ricevere subito dalla Stazione Appaltante una parte del prezzo pattuito. In questo modo sarà più facile far partire il cantiere quanto prima.
 
Senza l’intervento del Governo, la norma, introdotta dal Decreto del Fare, sarebbe scaduta alla fine del 2014. Le condizioni di crisi e le difficoltà riscontrate dalle imprese nell’accesso al credito hanno però spinto a considerare opportuna la proroga della misura, che può evitare ritardi nell’avvio dei lavori.
 
Con un altro emendamento il Governo ha poi proposto di prorogare al 31 dicembre 2016 la deroga all’attuale disciplina dello stato di avanzamento dei lavori (SAL) ai fini dei pagamenti in corso d’opera.
 
Se l’idea dell’Esecutivo verrà accolta, il pagamento degli acconti in relazione allo stato di avanzamento dei lavori avverrà ogni due mesi.
 
Anche in questo caso, la misura mira a prevenire i ritardi nell’erogazione delle risorse da parte delle Stazioni Appaltanti e il conseguente rallentamento dei lavori che deriverebbe dalla crisi di liquidità delle imprese.

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