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Imu agricola: il decreto pubblicato in Gazzetta

di Alessandra Marra

Il sottosegretario all'Economia Baretta: 'Rinvieremo il pagamento nel prossimo Consiglio dei Ministri'

Vedi Aggiornamento del 27/02/2015
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10/12/2014 – Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre il DM 28 novembre 2014 sull’Imu per i terreni agricoli. La norma,che amplia l'applicazione dell'Imu a più terreni, stabilisce la scadenza della tassa al 16 dicembre 2014.

Aggiornamento: Il Consiglio dei Ministri di venerdì 12 dicembre ha prorogato questa scadenza al 26 gennaio 2015.

L’esenzione infatti riguarda una stretta fetta di categorie:
1) i terreni agricoli dei comuni ubicati a un’altitudine di 601 metri e oltre, individuati sulla base dell’“Elenco comuni italiani” sul sito dell'ISTAT;
2) i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un’altitudine compresa fra 281 metri e 600 metri, individuati sulla base del medesimo elenco.
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La pubblicazione del decreto fa insorgere la Lega Nord; Paolo Arrigoni, senatore lombardo della Lega afferma: “Il sottosegretario Baretta aveva annunciato una proroga, il governo l’ha sconfessato? Ad oggi i cittadini, nonostante i proclami, sono così condannati a pagare e i sindaci dovranno, in tutta fretta, avviare l’iter per la riscossione del tributo, a soli 10 giorni dal termine”.
 
Il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta precisa che la pubblicazione del decreto è l’applicazione formale ed obbligata del DL 66/2014, votato ad aprile e che la decisione di rinviare il pagamento dell’Imu agricola andrà varata nel prossimo Consiglio dei Ministri.

“Sull’Imu agricola montana, il Carroccio", continua Arrigoni, “non intende certo accontentarsi del rinvio, che comunque è fondamentale che arrivi a stretto giro di posta, ma si batte per il ripristino dell’esenzione. Non è tollerabile che, in tempi di crisi, si accumuli alla batosta Imu 2015 la rata di quest’anno. La montagna ha bisogno di incentivi, non di vessazioni fiscali”.
 
Anche l’Anci Puglia (Associazione Nazionale Comuni Italiani)  si batte per l’esenzione dell’Imu per i terreni agricoli; chiede infatti l’annullamento definitivo, ritirando il provvedimento, perché incostituzionale.
 
Il presidente di Anci Puglia, Luigi Perrone, accompagnato da una delegazione di sindaci, ha consegnato, il 6 dicembre 2014, al Ministro degli affari regionali Maria Carmela Lanzetta, in visita a Triggiano, il documento con cui i comuni pugliesi chiedono l'eliminazione dell'IMU sui terreni agricoli.
 
Il presidente Anci Puglia ha esposto le forti preoccupazioni per la crisi del settore agricolo pugliese, già fortemente esposto alle intemperie climatiche e del mercato e spera in un ripensamento da parte del Governo, soprattutto in considerazione che anche nelle altre regioni sta crescendo un forte dissenso sull'introduzione dell'IMU agricola. Ha sottolineato che il comparto Comuni non può più sostenere ulteriori tagli ai trasferimenti. Il fondo di solidarietà comunale deve essere ripristinato, per evitare di mettere a rischio la tenuta sociale del paese. 
 
Nel documento l’Anci Puglia spiega i motivi per cui chiede l’annullamento dell’imposta: “La retroattività della pretesa fiscale, l’incertezza dei criteri applicativi e gli effetti devastanti sui comuni e sulle comunità, ne evidenziano la possibile illegittimità costituzionale, l’iniquità e soprattutto l’inopportunità dell’imposta, visto che molti comuni interessati insistono in aree svantaggiate e fortemente esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico e spopolamento”.


 

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