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PROFESSIONE

Catasto: le proposte dei Geometri per una revisione degli estimi

di Alessandra Marra
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Un sistema di valutazione basato sul valore di mercato degli immobili

Vedi Aggiornamento del 23/07/2015
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16/12/2014 – Realizzare un catasto dinamico rispetto alle modifiche del territorio e ridefinire i criteri per la determinazione della base imponibile per la stima delle rendite catastali; queste alcune delle proposte avanzate dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL) nel corso di un convegno sulla riforma del catasto.
 
Il convegno promosso da CNGeGL e RPT (Rete delle Professioni Tecniche) sul tema della riforma del catasto si è svolto Giovedì 11 dicembre a Roma; il tema è di grande attualità considerando che nelle scorse settimane il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che disciplina le nuove commissioni censuarie, incaricate di definire le nuove rendite e i nuovi valori catastali.
 
Nel corso del convegno si è parlato della “Proposta metodologica per la revisione degli estimi dei fabbricati” elaborata dal CNGeGL; tra i punti di forza messi in evidenza dal Presidente CNGeGL, Maurizio Savoncelli, ci sono l’equità fiscale, i benefici sul mercato, il ruolo dei comuni e le responsabilità dei professionisti.
 
L’obiettivo della proposta è fornire una metodologia più equa per la revisione degli estimi dei fabbricati (“funzione di stima”) che prevede un sistema di valutazione uniforme per la stima del valore patrimoniale e della rendita degli immobili ai fini catastali.
 
La funzione estimativo-statistica alla base del sistema di valutazione prende in esame il valore di mercato per il valore patrimoniale e il canone di mercato per la rendita.
 
Inoltre tra le linee guida proposte vi è la ridefinizione dei criteri che concorrono alla determinazione della base imponibile secondo procedimenti uniformi e oggettivi, abbattendo la discrezionalità inerente l’interpretazione e la stima delle rendite catastali.
 
Fondamentale anche la creazione di un catasto dinamico in grado di contrastare l’obsolescenza e la staticità dell’attuale sistema censuario attraverso la registrazione istantanea delle modifiche del territorio e del mercato immobiliare.
 
Si è messo in risalto la necessita quindi di ottimizzare il sistema di fonti, dati e informazioni già presenti nel mercato immobiliare e presso gli uffici del catasto dell’Agenzia delle Entrate, ampliandolo con l’aiuto del patrimonio formativo dei professionisti di area tecnica.
 
E’ emersa anche la responsabilità delle Istituzioni che per rendere fattibile quanto esposto sopra dovrebbero prevedere che tutti gli immobili siano oggetto di accertamento; inoltre dovrebbero attribuire ampie competenze alle categorie professionali di area tecnica per garantire  l’aggiornamento tempestivo dei dati attraverso la rilevazione e la registrazione delle dinamiche immobiliari promuovendo la collaborazione operativa tra professionisti, Comuni e cittadini.

Per favorire tale collaborazione si è suggerito di sottoscrivere convenzioni che possano apportare vantaggi concreti per i contribuenti favorendo il loro coinvolgimento attivo alle attività revisionali attraverso l’utilizzo della leva fiscale in ottica premiante.
 
All’incontro era presente anche Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha dichiarato: “Il mondo della fiscalità di cui il Catasto fa parte è molto complesso e per questo necessita di un confronto costante e attento con tutti i portatori di interesse. Quella di cui discutiamo è una riforma epocale, non certo una manutenzione, e coinvolgerà tutto il patrimonio immobiliare italiano. La posta in gioco è rilevante da un punto di vista economico, fiscale e sociale”.
 

 
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