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Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
PROFESSIONE

Compravendite, accordo geometri e notai per la conformità catastale

di Alessandra Marra

Perizie tecniche facoltative, redatte dai geometri, da allegare ai trasferimenti immobiliari per dimostrarne la regolarità edilizia

Vedi Aggiornamento del 02/10/2019
Commenti 21864
15/12/2014 –  Rendere gli atti dei trasferimenti immobiliari in linea con i più elevati standard di sicurezza anche sotto il profilo urbanistico ed edilizio; questo l’obiettivo principale del protocollo d’intesa firmato l’11 dicembre 2014 tra il presidente del Consiglio Nazionale del Notariato, Maurizio D’Errico, e il presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), Maurizio Savoncelli.
 
In base all’accordo ci sarà la possibilità di allegare ai trasferimenti immobiliari una perizia tecnica facoltativa, redatta dal geometra, nella quale risulti la conformità catastale allo stato di fatto e l’esame edilizio e urbanistico.
 
Oggi infatti il ruolo del notaio è di assicurare un trasferimento assolutamente sicuro sotto il profilo della commerciabilità dei beni immobili. Grazie alla perizia tecnica, redatta su incarico del venditore e su conseguenti specifiche indicazioni e richieste del notaio, sarà garantita anche la sicurezza sotto il profilo dell’esame tecnico sulla regolarità edilizia e sulla agibilità.
 
Così facendo tutti i soggetti coinvolti nelle trattative avranno la certezza della regolarità urbanistica e dell’agibilità dell’immobile e allo Stato sarà assicurata una minore incidenza del contenzioso e delle procedure amministrative di sanatoria delle irregolarità.
 
Commentando l’accordo il Presidente del CNGeGL, Maurizio Savoncelli ha dichiarato: “L’iniziativa conferma il ruolo di protagonista interpretato dalla Categoria nella rete delle professioni tecniche. Le nostre competenze sono di tipo unico e rappresentano un solido perno da cui far partire il rilancio del settore edile. La professione del Geometra è in continua evoluzione e in costante aggiornamento ed è pronta a porsi al servizio del Paese intero”.
 
Infatti, secondo il comunicato del CNGeGL, i principi che hanno ispirato la nascita di questo protocollo d’intesa sono la valorizzare le competenze, incentivare lo sviluppo delle rispettive attività, promuovere iniziative ispirate alla collaborazione tra le professioni tecniche; per far questo il CNGeGL si impegnerà a divulgare alle categorie aderenti alla Rete delle Professioni Tecniche anche al fine di consentirne la eventuale adesione.



 

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Altri commenti
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lorenza

Questo è solo fumo neglio occhi...di fatto con questo accordo non cambia niente

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Carla

il problema come al solito non è la guerra tra poveri ma la nostra normativa che fa acqua da tutte le parti!!!! che significa che un bene è 'commerciabile' ma che può essere al contempo 'non sicuro rispetto alla liceità della provenienza' ???? La solita fumosità delle nostre leggi e la mancanza di unità tra le categorie! E' assurdo firmare un accordo tra categorie professionali per realizzare quello che dovrebbe essere imposto per legge, visto che poi quando si interviene sul bene viene chiesta la liceità dal '42 ad oggi???!!! Qui sta la bestialità, che copre l'inettitudine di uno stato che avrebbe dovuto 'ripartire da zero' dopo il primo condono di ben 30 anni fa e non lasciare lo spazio per continuare a compiere ogni sorta di abuso. Il problema è che si fanno sempre le cose a metà, si naviga a vista e non si prende mai una posizione univoca e definitiva per non calpestare gli interessi dei più furbi

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ROBERTO

Cari professionisti, a leggere i vostri commenti mi fate pena. Io dico semplicemente che tutti i liberi professionisti devono pensare a lavorare ed a studiare continuamente per essere sempre più preparati, colti e professionali, sperando che molti nostri colleghi ciuchi (ignoranti) cambiassero lavoro. BUON ANNO A TUTTI nella speranza che ci sia una ripresa economica.

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geometra per tutta la vita

Attenzione Marco secondo me questo non è il caso di essere prevenuti e ti spiego il perché. Prima di tutto va detto che questo è uno strumento FACOLTATIVO e non OBBLIGATORIO; ciò significa che la parte acquirente che vuole avere certezza sulla legittimità di ciò che sta acquistando può richiederlo, chi preferisce rischiare oppure si fida della buona fede del venditore non è obbligato a richiederla. Inoltre il costo di questa perizia eventualmente è a carico della parte venditrice e non è un ulteriore costo che grava su chi acquista (scoraggiandolo così dal portare a termine la transazione). Infine la competenza del notaio riguarda solo la commerciabilità del bene e non la verifica delle sue caratteristiche tecniche. Per farti un esempio è un pò come chi acquista una macchina usata: l'agenzia provvede a fare il passaggio di proprietà ma non è tenuta a verificare se le sono stati scalati i Km, oppure se l'auto ha avuto incidenti significativi, se ha fatto i tagliandi ecc... questo rimane solo e soltanto interesse di chi compra sapere se ciò che sta acquistando vale i soldi che sta pagando. Quindi a conti fatti penso sia un valido strumento per tutelare i diritti di chi compra e proteggerlo dalle cosiddette fregature che si ritrova a dover sistemare a proprie spese non appena deve fare un intervento sul proprio immobile. Qualche volta il bicchiere è anche mezzo pieno...

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marco

e via cosi, un altra stronzata inutile , buona solo a fa lievitare i costi delle compravendite e a fare fatturato per i professionisti interessati . e i notai a cosa servono più? e soprattutto , non si riesce proprio a capire che questi sono tutti provvedimenti che danno ulteriori mazzate al mercato immobiliare ? che paese di inetti.

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marco

e via cosi, un altra stronzata inutile , buona solo a fa lievitare i costi delle compravendite e a fare fatturato per i professionisti interessati . e i notai a cosa servono più? e soprattutto , non si riesce proprio a capire che questi sono tutti provvedimenti che danno ulteriori mazzate al mercato immobiliare ? che paese di inetti.

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geometra per tutta la vita

Francamente ing. non mi sembra che stia portando rispetto per tutti, in particolare per la categoria dei geometri visto che la ritiene inutile. Finché il mercato era florido ve ne siete stati buoni buoni a svolgere ed incassare il vostro lavoro specialistico prendendo le distanze in questo senso dalle rivendicazioni degli architetti; proprio ora che il lavoro scarseggia vi state alleando per sbranare le categorie "inferiori" facendo leva sul salto di qualità quando, fino ad oggi, vi siete serviti dei geometri per fare il lavoro sporco. Mi sembra egoistica oltre che incoerente come visione. Le competenze delle singole categorie professionali le stabilisce la legge (la stessa legge che stabilisce le tariffe professionali), le capacità del professionista dipendono dall'attitudine del soggetto e non solo da un titolo di studi. Come ci sono geometri che non sono all'altezza ce ne sono altrettanti in tutte le altre categorie ingegneri, architetti, notai, avvocati...ma da qui a spergiurare l'estinzione di una specie ce ne corre!

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Aliso

Non sono un tecnico. Sono un "cliente" che ogni tanto fa qualche lavoro e talvolta una compravendita immobiliare. Credo che aprire quell'accordo ai laureati sia proprio inutile. Primo perchè non è esclusivo che possano sottoscrivere una relazione tecnica, secondo perchè andare verso una generalizzazione professionale con laurea mi pare proprio un eccesso, ancorchè i geometri spesso facciano più di quanto sono "capaci". Se anche per una CILA ci si dovesse rivolgere ad un laureato ... !!!??? A me pare già eccessivo che SI PRETENDA che ci sia l'asseveramento di un tecnico per l'esecuzione di lavori veramente da poco. Dovrebbe essere sufficiente la dichiarazione del proprietario per TUTTA l'attività LIBERA.

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Ing Prato

.... e da una laurea.

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Donato Manone

non mostri rispetto per nessuno. Dalle mie parti gli ingegneri come te hanno sempre disprezzato il catasto salvo oggi in tempo di crisi iniziare a fare le pratiche sempre con l'aiuto del geometra di turno. Molti di loro non sanno neanche dove sta l'ufficio e non sanno neanche la differenza tra frazionamento e mappale. Però sono ingegneri: quello te ne accorgi subito dalla parcella.

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Ing Prato

Con tutto il rispetto per tutti, forse è il caso di allargare l'accordo anche con gli ordini degli Ingegneri e degli Architetti, coinvolgendo figure professionali laureate. Siamo nel 2014 e la presenza di professionisti laureati sul mercato in così ampia quantità forse impone una riflessione sugli standard culturali dei professionisti coinvolti. Credo semplicemente che il semplice diploma delle superiori non basti più. Scusate, lungi da me creare una polemica tra poveri, ma forse è venuto il momento di fare un salto di qualità nelle competenze dei professionisti. Vi sono inoltre molti corsi di laurea anche triennali, aperti a tutti per conseguire titoli di studio superiori anche mentre si lavora o già si esercita la professione di geometra.