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RISPARMIO ENERGETICO

Certificazione energetica: oltre 3,5 milioni di case certificate nel 2013

di Rossella Calabrese

Comitato Termotecnico Italiano: risultati positivi ma resta qualche dubbio sulla quantità e qualità dei certificati emessi

Vedi Aggiornamento del 01/04/2016
24/12/2014 - Con oltre 3,5 milioni di abitazioni certificate nel 2013, il 50% in più rispetto al 2012, l’Italia è tra le nazioni più avanzate nel settore della certificazione energetica degli edifici e sono ormai decine di migliaia i certificatori che svolgono, in modo anche esclusivo, questa attività professionale.
 
È quanto emerge dal “Rapporto 2014 sullo Stato di Attuazione della Certificazione Energetica degli Edifici in Italia” (scarica la Sintesi) redatto dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) e presentato al Ministero dello Sviluppo economico il 19 dicembre scorso.
 
“Nonostante le criticità, che nessuno deve nascondere perché effettivamente esistono - spiega il CTI - l’attuazione della certificazione deve essere vista in modo positivo perché ha inciso sul mercato delle nuove costruzioni, diventando elemento di traino verso la qualità energetica, in un periodo non particolarmente favorevole”.
 
Inoltre, secondo il CTI, la certificazione ha diffuso la cultura della qualità energetica tra gli addetti ai lavori ma anche tra i cittadini: “i professionisti che progettano - spiega - si confrontano oggi con aspetti energetici che fino a pochi anni fa non prendevano nemmeno in considerazione; i cittadini, quando acquistano una casa, chiedono il certificato e, se è nuova, pretendono livelli di qualità energetica elevata”.
 
Secondo il Comitato Termotecnico Italiano, è stata la certificazione energetica a stimolare il mercato delle tecnologie edilizie e impiantistiche, un mercato molto diverso rispetto a quello degli anni passati, magari non dal punto di vista quantitativo ma certamente dal punto di vista qualitativo.
 
Ma a fronte dei risultati positivi, “da un’analisi qualitativa - affermano gli autori del Rapporto - qualche dubbio rimane sulla quantità e qualità dei certificati emessi”. “Intervenire a livello nazionale o regionale per migliorare l’istituto della certificazione, crediamo che sia un dovere per la classe politica, ma che sia un dovere anche per le associazioni di categoria interessate, da quelle dei professionisti a quelle dei consumatori”.
 
“Riteniamo - concludono gli autori del Rapporto - che i prossimi saranno anni di transizione verso un modo di costruire differente dall’attuale. La direzione sarà, a partire dal 2020, la costruzione di Edifici a Energia Quasi Zero (NZEB): non sarebbe dunque ragionevolmente possibile sostenere questo ulteriore cambiamento del mercato edilizio senza uno strumento in grado di certificare la qualità promessa. Al contrario, questi nuovi stimoli ci dovranno impegnare a rafforzare sempre di più lo strumento della certificazione e farlo diventare la solida garanzia della veridicità delle prestazioni energetiche dichiarate”.
 
 

 

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Lucas

Incominciate a togliere la firma a quei professionisti che redigono un APE per 64 Euro su internet e non fanno nemmeno il sopralluogo sull'immobile!!!!!!!!