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SICUREZZA

Cadute dall’alto: approvazione del regolamento in Umbria

di Alessandra Marra

Procedure standard per i lavori in quota in edilizia. Vinti: 'Utile strumento per committenti e lavoratori'

Vedi Aggiornamento del 02/07/2015
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02/12/2014 – Nei prossimi giorni entrerà in vigore, con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Umbria, il Regolamento “Norme sulla prevenzione delle cadute dall’alto” (vedi Bozza) approvato dalla Commissione Sanità e Servizi sociali della Regione Umbria.

Il Regolamento, in attuazione della Legge 16/2013riguarda tutte le attività in quota che si svolgono nel campo dell'edilizia, come gli interventi riguardanti le coperture, sia di edifici di nuova costruzione che di edifici esistenti, e "gli interventi su edifici aventi facciate ventilate, continue e facciate costituite da ampie superfici finestrate, per le quali è obbligatorio progettare ed approntare dispositivi atti a prevenire i rischi di caduta dall’alto per i successivi lavori di manutenzione".
 
L’obiettivo è tutelare sia il lavoratore che il committente facendo in modo che nel momento in cui si opera sulle coperture o su facciate particolari di un edificio siano stabilite a monte le modalità con cui eseguire gli interventi e sia stabilita una procedura unica di affidamento da parte del committente privato all'impresa o al lavoratore autonomo che sale in quota.
 
Il lavoratore deve essere informato dal committente sullo stato dei luoghi e deve risultare formato sui dispositivi in uso per prevenire la caduta; il committente deve informare e avere un'attestazione dalla quale risulti che abbia provveduto a quanto doveva.
 
Sarà quindi predisposto un elaborato tecnico della copertura e/o delle facciate che servirà a prevenire la caduta dall’alto di chi andrà a qualsiasi titolo in quota per fare sopralluoghi o lavori di qualsiasi entità; nell’elaborato perciò saranno indicate le le caratteristiche dei tetti, i percorsi d’accesso, la distribuzione degli impianti ecc.
 
L’Assessore regionale ai lavori pubblici Stefano Vinti ha evidenziato come la causa più comune di infortunio o di morte sul lavoro sia rappresentata proprio dalle cadute dall’alto. “Non possiamo dimenticare che le cadute dall’alto rappresentano il 30 per cento delle ‘morti bianche’ nella nostra regione, alle quali ogni anni si aggiungono numerosissimi casi di incidenti che provocano feriti ed invalidità anche importanti”.
 
Il regolamento, secondo Vinti, sarà un utile strumento per i lavoratori ma soprattutto per i committenti che molto spesso sottovalutano le conseguenze penali che possono derivare da una cattiva gestione dei cantieri e delle operazioni che si svolgono in particolar modo sui tetti delle costruzioni e degli edifici.
 
Il gruppo di lavoro che la Giunta regionale aveva creato per giungere alla definizione di questi regolamenti ha lavorato per un anno intero con lo scopo di varare norme che tutelino il lavoro ed i lavoratori, senza gravare oltre il dovuto le incombenze burocratiche a carico della committenza e delle imprese.
 
Un primo passo importante in questo settore”, commenta così l’Assessore regionale Vinti, “Siamo partiti con il regolamento che riguarda il settore dell’edilizia ed a questo seguiranno a breve quelli dedicati ai settori dell’industria e dell’agricoltura”.


 

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Altri commenti
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Antonio M.

Ottimo lavoro. Non si può prescindere dalla sicurezza se si vuole fare vero progresso. Dopo il comparto dell'edilizia si dovrà necessariamente passare a quello dell'industria.