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AMBIENTE

Scuole e dissesto idrogeologico, due mesi in più per l’avvio dei lavori

di Paola Mammarella

Nel Decreto Milleproroghe anche l’anticipazione del 10% del prezzo del contratto di appalto a favore dell’appaltatore fino al 31 dicembre 2015

Vedi Aggiornamento del 20/02/2015
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07/01/2015 - Inizia dalla Camera la conversione del decreto Milleproroghe (DL 192/2014) approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 24 dicembre. Scuole, affidamento degli interventi contro il rischio idrogeologico, anticipazione del prezzo degli appalti previsti dallo Sblocca Italia sono alcuni degli ambiti in cui i termini slitteranno.
 
Edilizia scolastica
Perché i Comuni non perdano i finanziamenti previsti dal  Decreto del Fare (DL 69/2013 convertito nella Legge 98/2013), gli interventi di edilizia scolastica dovranno risultare aggiudicati entro il 31 dicembre 2014. Il termine è stato spostato al 28 febbraio 2015, ma solo nelle Regioni in cui i ricorsi ai Tar hanno sospeso gli effetti delle graduatorie. Lo Stato dovrà trasferire agli enti locali le risorse per il pagamento delle imprese entro il 31 dicembre 2015. Inizialmente il termine previsto era il 31 dicembre 2014, ma in questo modo non sarebbe stato possibile pagare le imprese per i lavori realizzati durante quest’anno.
 
Rischio idrogeologico
La pubblicazione dei bandi di gara e l’affidamento dei lavori relativi alla mitigazione del rischio idrogeologico dovrà avvenire entro il 28 febbraio 2015. La Legge di Stabilità per il 2014 aveva invece fissato il termine alla fine del 2014. In questo modo, le Regioni che stanno ultimando la progettazione o l’affidamento degli interventi potranno terminare le attività senza perdere i finanziamenti concessi.
 
Sblocca Italia
Prorogate anche le scadenze per lo sblocco dei cantieri previste dal Decreto Sblocca Italia (DL 133/2014 convertito nella Legge 164/2014). Una serie di interventi (Passante ferroviario di Torino, il sistema idrico Basento-Bradano, asse autostradale Trieste-Venezia e tratta Colosseo-piazza Venezia della metro C di Roma) saranno finanziati a condizione che i cantieri aprano entro il 28 febbraio 2015. Il termine era stato inizialmente fissato al 31 dicembre 2014.
 
Per quanto riguarda gli altri interventi previsti dallo Sblocca Italia, passa dal 31 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015 il termine per appaltare i lavori e dal 30 giugno 2015 al 31 luglio 2015 l’ultimo giorno utile per l’avvio dei cantieri. Si tratta, lo ricordiamo, dell’ulteriore lotto costruttivo Asse AV/AC Verona Padova, del completamento asse viario Lecco – Bergamo, della messa in sicurezza dell'asse ferroviario Cuneo – Ventimiglia, del completamento e ottimizzazione della Torino - Milano con la viabilità locale mediante l'interconnessione tra la SS 32 e la SP 299 -Tangenziale di Novara-lotto 0 e lotto 1; Terzo Valico dei Giovi -AV Milano Genova, del Nuovo Tunnel del Brennero, del Quadrilatero Umbria - Marche;  del completamento della Linea 1 della metropolitana di Napoli, del rifinanziamento dell'articolo 1, comma 70, della legge 27 dicembre 2013, n.147, relativo al superamento delle criticità sulle infrastrutture viarie concernenti ponti e gallerie, della messa in sicurezza dei principali svincoli della Strada Statale 131 in Sardegna.
 
Appalti
L’anticipazione del 10% del prezzo del contratto di appalto a favore dell’appaltatore sarà possibile fino al 31 dicembre 2015. Le imprese che si aggiudicano un appalto pubblico potranno ricevere subito dalla Stazione Appaltante una parte del prezzo pattuito. In questo modo sarà più facile far partire il cantiere quanto prima. L’agevolazione doveva scadere a fine 2014, ma le condizioni di crisi e le difficoltà riscontrate dalle imprese nell’accesso al credito hanno spinto il Governo alla proroga della misura, che può evitare ritardi nell’avvio dei lavori.
 
Antincendio alberghi
L’adeguamento antincendio nelle attività turistico alberghiere con più di venticinque posti letto dovrà avvenire entro il 30 aprile 2015. Lo slittamento si è reso necessario dal momento che non sono ancora state adottate le norme di semplificazione relative alle attività fino a cinquanta posti letto, che dovevano essere approvate entro la fine dell’anno scorso.
 

 

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