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Dal CIPE 140 milioni di euro per metanizzare il Mezzogiorno

Dal CIPE 140 milioni di euro per metanizzare il Mezzogiorno

Approvate le nuove fermate per la ferrovia di Bari e il raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina

Vedi Aggiornamento del 06/03/2015
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 06/03/2015
30/01/2015 - Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha sbloccato i fondi per il completamento del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, stabilendo anche i criteri per la concessione dei contributi a favore dei comuni e dei loro consorzi, e ha approvato le nuove fermate per la ferrovia di Bari e il raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina.
 
Questi i provvedimenti più importanti che il CIPE ha preso nella seduta di ieri.

I fondi per la metanizzazione, già previsti dalla legge 147/2013, ammontano a 20 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2014 al 2020, e vanno a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020.
 
Le risorse quindi andranno a finanziare, fino ad esaurimento, le tre categorie di priorità: Comuni inseriti in vecchie graduatorie, Comuni inseriti nel programma e non finanziati, e altri Comuni finora esclusi dal programma.
 
La misura massima del contributo statale però deve rimanere contenuta per ogni progetto entro la soglia del 50%.
 
Per quel che riguarda le infrastrutture strategiche il CIPE ha approvato il progetto definitivo dell’intervento Nodo ferroviario di Bari sud e la realizzazione di una variante di tracciato della linea RFI Bari - Lecce della lunghezza di 10,4 km a sud di Bari, tra le stazioni di Bari centrale e di Bari Torre a mare, con la realizzazione della fermata “Campus”, della stazione “Bari Executive” e della fermata “Triggiano”. Il tratto di linea “Bari centrale” - stazione “Executive” è previsto a 4 binari, mentre a valle della suddetta stazione è a due binari.
 
Il costo dell’intervento è di 391 milioni di euro (al netto dell’iva) ed è integralmente finanziato nell’ambito del Contratto di programma 2007/2011, aggiornamento 2011.
 
Inoltre il Comitato ha approvato il progetto preliminare del raddoppio della tratta ferroviaria Termoli-Lesina che prevede un costo di 549 milioni di euro.
 
L’intervento è finanziato dal Contratto di programma 2012 - 2016 tra RFI e il MIT, nella parte Investimenti. L’intervento permetterà la sostituzione dell’attuale binario singolo che impedisce incrementi di traffico e comporta limitazioni alla circolazione ferroviaria.
 
I principali obiettivi del progetto sono di uniformare gli standard di esercizio a quelli dell’intera direttrice adriatica. Il conseguimento di elevati standard di qualità e regolarità del servizio permetterà anche la messa in sicurezza della linea rispetto al rischio idraulico connesso agli eventi alluvionali, oltre che una sua velocizzazione.
 
Il CIPE ha inoltre autorizzato l’utilizzo delle economie di gara nell’ambito del Programma delle piccole e medie opere - riprogrammazione delle opere delle Regioni Puglia e Basilicata, per circa 5,8 milioni di euro da utilizzare per il finanziamento di ulteriori interventi localizzati nelle Regioni Puglia e Basilicata.
 
Il CIPE ha autorizzato l’erogazione di finanziamenti per l'impianto di Trasporto Pubblico Locale elettrificato, ovvero una filovia a tecnologia innovativa, tra Pescara e Montesilvano.
 
L’impianto, finanziato dal CIPE per circa 24,9 milioni di euro, a valere sulle risorse di cui alla legge n. 211/1992 (trasporto rapido di massa) è in via di completamento.
 
Nella stessa seduta il Comitato inoltre ha preso atto della proposta di riprogrammazione degli interventi finanziati con il FSC di competenza della Regione Siciliana. Avendo destinato la Regione 508,3 milioni di euro al concorso agli obiettivi di finanza pubblica, ha dovuto procedere a rimodulare le precedenti assegnazioni finanziarie.
 
Inoltre sono destinati 10 milioni di euro per gli interventi di smaltimento dell’amianto e dell’eternit nei comuni della Valle del Belice.
 
Infine il CIPE ha assegnato 3 milioni di euro per il progetto di completamento del Nuovo Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria. La, legge di stabilità 2014 aveva accantonato risorse del FSC per complessivi 30 milioni di euro da destinare a interventi urgenti ed immediatamente attivabili relativi a nuove sedi per uffici giudiziari.
 
Il costo complessivo dell’intervento ammonta a 36 milioni di euro e la quota restante è finanziata tramite la Cassa Depositi e Prestiti e la Regione Calabria.


 
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