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Scuole, il Governo fa il punto sul Piano da 1 miliardo di euro

di Rossella Calabrese

Un primo bilancio dei cantieri conclusi, in corso e da avviare per scuolesicure, scuolenuove e scuolebelle

Vedi Aggiornamento del 16/12/2015
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26/01/2015 - Oltre 500 cantieri per la messa in sicurezza, con un investimento di 150 milioni di euro, e altri 400 milioni destinati a progetti che erano rimasti esclusi dalla graduatoria iniziale; 200 interventi conclusi e altri 254 in corso per la realizzazione di nuovi edifici; interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale su oltre 7.000 plessi, per complessivi 150 milioni di euro.
 
Il Governo traccia un primo bilancio del Piano per l’edilizia scolastica, avviato nel luglio 2014, e composto da tre filoni - #scuolesicure, #scuolenuove, #scuolebelle - che prevede oltre 21.000 interventi in una scuola italiana su due, per oltre 1 miliardo di euro di investimenti.
 
#scuolesicure
Dal luglio 2014 ad oggi, sono stati avviati e conclusi oltre 500 cantieri, mettendo in campo i 150 milioni di euro previsti dal Decreto del Fare. Altri 400 milioni di euro sono stati destinati a progetti che erano rimasti esclusi dalla graduatoria iniziale.
 
Si stanno concludendo i cantieri, finanziati con 640 milioni di euro dai fondi FESR Istruzione, per opere di risparmio energetico, sicurezza ed eliminazione delle barriere architettoniche, che dovranno essere rendicontati entro il 31 dicembre 2015. Altri 1.600 interventi - spiega il Governo - saranno appaltati entro il 28 febbraio 2015.
 
#scuolenuove
In programma ci sono i 454 interventi segnalati dai Sindaci a seguito della lettera del Presidente del Consiglio del 3 marzo e 16 maggio 2014. A fine 2014 si sono conclusi i primi 200 interventi, gli altri 254 sono in corso. Sul piatto 244 milioni di euro, esclusi dal Patto di stabilità. Vedi la mappa
 
#scuolebelle
150 milioni sono stati destinati ad interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale su oltre 7.000 plessi scolastici nel 2014. La Legge di stabilità ha previsto ulteriori 130 milioni per il primo semestre 2015 e 150 milioni di euro per il secondo semestre 2015 per intervenire su oltre 10.000 istituti.
 
Ma ci sono anche altre fonti di finanziamento. Il Governo annuncia che a breve sarà pubblicato il decreto interministeriale che finanzierà con mutui a tasso agevolato per 350 milioni di euro l’efficientamento energetico delle scuole, grazie alle risorse del Fondo Kyoto. 
 
È appena stato firmato il decreto che dà alle Regioni il via libera per stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, per la ristrutturazione e le nuovi costruzioni di edifici scolastici. Secondo il Governo, gli Enti locali potranno beneficiare di circa 850 milioni di euro, somme che saranno escluse dal Patto di stabilità interno
 
L’8x1000 dell’Irpef devoluto allo Stato dal 2014 potrà finanziare anche progetti di edilizia scolastica, in favore degli oltre 1.000 enti e associazioni che hanno presentato domanda. Si sta costituendo la commissione per l’esame delle domande.  
 
Infine, il Governo ricorda gli organismi di coordinamento dedicati all’edilizia scolastica. A 17 anni dalla sua istituzione, si è da poco ricostituito l’Osservatorio per l’edilizia scolastica, strumento di coordinamento e dialogo che contribuirà al monitoraggio e impulso ai lavori per l'edilizia scolastica.

Dal 1° dicembre 2014 è attivo il Sistema Nazionale delle Anagrafi dell’Edilizia Scolastica. Grazie ad un accordo siglato durante la Conferenza Unificata Stato Regioni del 27 novembre 2014, le Regioni trasmetteranno in una piattaforma informatica del MIUR tutti i dati relativi al patrimonio edilizio scolastico di competenza dei Comuni e delle Provincie. L’obiettivo è procedere ad un vero e proprio censimento e acquisire informazioni relative alla situazione e alla funzionalità degli edifici. 

 

 

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