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LAVORI PUBBLICI

Scuole: nel 2015 si apriranno 3.200 cantieri

di Alessandra Marra

Crollo in una scuola nel giorno dell'insediamento dell’Osservatorio edilizia. Entro il 2016 manutenzioni per i 15.000 istituti

Vedi Aggiornamento del 01/07/2016
12/01/2015 – Nel corso del 2015 verranno aperti circa 1.600 cantieri per la messa in sicurezza di plessi scolastici già esistenti e altri 1.600 cantieri per la costruzione di nuove scuole.
 
Questi alcuni dati forniti dall’Osservatorio sull’Edilizia scolastica che l’8 gennaio 2015 si è insediato e riunito per la prima volta dopo circa diciassette anni d’inattività.

Nel giorno dell’insediamento però crolla un controsoffitto in una scuola materna in provincia di Milano; ciò mette ancor più in evidenza la necessità di agire con urgenza per avviare interventi puntuali e monitoraggi costanti per rendere le scuole più sicure ed efficienti.

L’Osservatorio, rinnovato nelle sue funzioni grazie ad un Accordo del febbraio 2014 in Conferenza Unificata, ha dichiarato di volersi subito mettere al lavoro; si prevedono infatti quasi 600 interventi di efficientamento energetico scolastico e almeno 100 nuove scuole da realizzare con fondi Inail.
 
Inoltre per quel che riguarda le attività di #scuolebelle il Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone, ha dichiarato: “Entro la primavera del 2016, si interverrà per la manutenzione e l'abbellimento di circa 15.000 istituti".
 
“Sull’edilizia il governo sta facendo un grande investimento oggettivo, ha proseguito Faraone, e sta lavorando su due binari: quello dell’emergenza e quello della programmazione. Non esiste infatti una buona scuola se non ci sono edifici all’altezza. Anche attraverso l’Osservatorio dobbiamo rendere efficaci gli strumenti che esistono già e metterne in cantiere di nuovi”.
 
L’ Osservatorio infatti svolgerà attività di supporto nella programmazione e attuazione degli interventi per l’edilizia scolastica, armonizzando i lavori su scala nazionale e regionale, configurandosi, come ha dichiarato Faraone, in “un luogo di confronto e discussione fra tutte le istituzioni coinvolte, un luogo di decisione, una sorta di sportello unico dell’edilizia scolastica”.
 
Un’altra azione riavviata di recente riguarda l’Anagrafe dell’edilizia scolastica, strumento per assicurare trasparenza agli addetti ai lavori ed individuare gli interventi con priorità; le Regioni avranno poi il compito di monitorare i lavori.
 
Secondo il Miur, grazie a queste azioni concrete si riuscirà ad avere una rapida programmazione degli interventi e realizzazione delle opere.
 
Alla riunione d’insediamento erano anche presenti il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, il Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro, rappresentanti della Struttura di Missione per l’edilizia scolastica di Palazzo Chigi, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province (Upi) e dell’Associazione dei Comuni (Anci).

Anche Legambiente e Cittadinanzattiva sono intervenute sul tema dell’edilizia scolastica e sugli incidenti che possono mettere a rischio alunni e studenti, dichiarando:  “Riteniamo che la sfida di una edilizia scolastica di qualità debba tenere insieme sicurezza, vivibilità e sostenibilità e che il ruolo dell'osservatorio sia anche quello di andare a ridefinire un nuovo modello di edilizia scolastica, capace di rispondere ai nuovi bisogni.
 
“Poiché da più di un decennio con le nostre indagini forniamo gli unici dati disponibili sullo stato dei nostri edifici scolastici, chiediamo che l'osservatorio sia aperto anche ai nostri contributi, in quanto soggetti della società civile che possiedono competenze specifiche su questo tema”.



 

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