Carrello 0
PROFESSIONE

Bandi di progettazione, Ingegneri: solo il 56,4% rispetta la legge

E un Comune ‘paga’ il progettista consentendogli di farsi pubblicità con un cartellone nel cantiere

Vedi Aggiornamento del 18/06/2015
29/01/2015 - A distanza di oltre un anno dalla sua entrata in vigore, il DM 143/2013, cosiddetto “decreto corrispettivi”, appare ancora lontano dalla piena attuazione. Com’è noto, a partire dal 21 dicembre 2013, tutti i bandi di gara per i servizi di ingegneria devono fare riferimento ad esso per fissare l’importo da porre a base d’asta.
 
Secondo il monitoraggio periodico effettuato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), nel mese di dicembre 2014 solo 115 bandi su 204 fanno chiaro riferimento al DM 143/2013. Il dato appare in miglioramento rispetto ai mesi precedenti ma col 56,4% di bandi regolari siamo ancora lontani da una situazione accettabile.
 
Al di là delle violazioni ordinarie del “decreto corrispettivi”, il Centro Studi ha anche documentato alcuni casi limite di bandi che si configurano come del tutto illegittimi. Come quello del Comune di Ponte Dell’Olio (Piacenza) relativo all’affidamento dell’incarico per la redazione di un progetto definitivo ed esecutivo per i lavori di riqualificazione energetica e funzionale, nonché di miglioramento sismico, della Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Vaccari”, con sistema di aggiudicazione in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
 
Il bando ha individuato il corrispettivo per le prestazioni di ingegneria nell’apposizione di un cartello pubblicitario nell’area di cantiere, ricorrendo ad una atipica procedura di sponsorizzazione. L’unico elemento economico dell’affidamento, infatti, è il ribasso sul rimborso delle spese di progettazione, fissato forfettariamente in 6.000 euro, mentre il corrispettivo dell’attività di progettazione è remunerato attraverso la concessione della possibilità al professionista risultato vincitore di apporre un cartellone pubblicitario nell’area di cantiere.
 
“Sebbene la situazione stia migliorando - ha dichiarato Armando Zambrano, Presidente del CNI - è ancora alto il numero di stazioni appaltanti che non applicano il DM143/2013. Ed anche quando ciò accade, non sempre viene applicato correttamente. Al di là di questo problema, esistono anche casi in cui l’illegittimità dei bandi è palese. Come quello del Comune di Ponte Dell’Olio documentato dal nostro Centro Studi”.
 
Gli esperti del Centro Studi del CNI fanno rilevare che questo bando di progettazione non solo non determina il corrispettivo da porre a base d’asta attraverso il DM 143/2013 ma prevede il pagamento della prestazione svolta dal professionista attraverso una forma di pubblicità che lo obbliga ad essere sponsor di se stesso. A questo proposito, il CNI ha inviato apposita segnalazione all’Anac.
 
 
Fonte: Ufficio stampa Consiglio Nazionale Ingegneri
 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Bonus per la casa, come migliorarli? Leggi i risultati