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PROFESSIONE

Compensi professionali, vietato qualsiasi riferimento al decoro

di Paola Mammarella
Commenti 32613

Consiglio di Stato: le valutazioni sulla dignità reintrodurrebbero i minimi tariffari abrogati e non tutelerebbero i clienti

Vedi Aggiornamento del 16/01/2017
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30/01/2015 – Nel calcolo dei compensi professionali non ci può essere nessun riferimento al decoro. Lo ha ribadito il Consiglio di Stato che, con la sentenza 238/2015, ha convalidato la tesi della Corte di Giustizia Europea.
 
La pronuncia del Consiglio di Stato è arrivata dopo una serie di passaggi. Il Consiglio Nazionale dei Geologi aveva chiesto chiarimenti alla UE sul proprio Codice deontologico che, a detta dell’Antitrust, conteneva elementi restrittivi rispetto a quanto previsto dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea.
 
La Corte di Giustizia Europea aveva dato ragione all’Autorità della Concorrenza e del Mercato, secondo la quale il Codice deontologico dei geologi, facendo riferimento al decoro tra gli elementi per la determinazione del compenso nelle professioni intellettuali, avrebbe violato i principi della concorrenza, impedendo comportamenti indipendenti sul mercato e reintroducendo di fatto le tariffe minime.
 
La Corte Europea aveva in seguito rimesso la questione al giudice di merito nazionale per stabilire definitivamente se il riferimento al decoro fosse stato concepito come uno strumento a tutela dei consumatori. Il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha dato ragione alla Corte europea bocciando la tesi del Consiglio nazionale dei geologi, che sottolineava invece la differenza tra concorrenza commerciale e concorrenza professionale.
 
A detta dei giudici di Palazzo Spada, l’orientamento dell’Unione europea include nel concetto di impresa anche le attività professionali e equipara gli ordini professionali alle associazioni tra imprese.
 
Aggiungendo a questo che il riferimento al decoro non avrebbe tutelato maggiormente i clienti dei professionisti, il CdS ha chiuso la contesa osservando che in questo modo sarebbero stati reintrodotti in modo indiretto i minimi tariffari, aboliti dal Decreto Bersani e dal Decreto Liberalizzazioni.

La determinazione dei compensi deve quindi basarsi solo sulla libera contrattazione tra le parti.

 

 
 
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Altri commenti
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Un architetto

Bla, bla, bla, ... con le chiacchiere non riusciremo mai a fare niente. Siamo rappresentati da corrotti e corruttibili ai quali non gli frega niente della nostra professione ma gli interessa solamente la loro poltrona. Avremmo la possibilità di imporre le ns. regole senza problemi visto che senza di noi il motore immobiliare non potrebbe esistere; siamo invece schiavi dei ns. colleghi "imbecilli" che a sua volta si auto-schiavizzano ai clienti privati ed alle imprese immobiliari. Vi faccio un esempio: per questioni di parcella ho appena perso un lavoro per la realizzazione di una nuova abitazione (importo lavori € 200-250 mila). L'altro professionista ha preventivato al cliente, per tutte le sue competenze, dal progetto all'agibilità (compreso strutture, catasto, sicurezza, ecc.), € 6000. Ma dove c.....o stiamo andando !!! Che professionalità potrà dare quel professionista ??? E l'etica ??? Sicuramente chiederà la percentuale alle imprese appaltatrici ed alla fine il cliente spenderà comunque di più. Ne ho sentito addirittura uno che con le percentuali paga direttamente i suoi collaboratori !!! W l'Italia !!!

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Paola M.

E' troppo pensare ad una mobilitazione generale (a partire dai ns. Ordini, che ci stanno a fare se no?) per reclamare un minimo di diritti? Allora, ed es., per legge i salariati devono avere contratti nazionali, salario minimo, etc., i politici hanno vitalizi all'infinito, stipendi sempre in crescita, i magistrati altrettanto; dicono: "sono diritti acquisiti". Noi NOOO. Noi poveri fessi che abbiamo studiato e dobbiamo continuare ad aggiornarci di tasca nostra, dobbiamo lavorare ormai gratis, e poi ci sono gli studi di settore e tutto il sistema fiscale che pretende che dichiaramo almeno un tanto, altrimenti siamo degli evasori. Perchè non pretendiamo politici al massimo ribasso? A quando la sveglia?

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Andrea

ma di cosa vi lamentate, piuttosto vedete di mettere da parte 2 euro per le prossime primarie

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Ing Prato

Da un punto di vista giuridico il Consiglio di Stato ha quindi esplicitamente sancito la totale inutilità degli Ordini e dei loro neo-nati consigli di disciplina. Infatti, leggendo la sentenza, è chiaro e inequivocabile come le norme del codice deontologico siano del tutto by-passate da procedimenti civilistici, annullando quindi in maniera netta ogni riferimento al rispetto e alla disciplina in merito al codice deontologico. Per cui il consigli di disciplina degli ordini sono nati appena e subito stati "scaricati" alla grande! Nessun riferimento al decoro quindi, se un Ordine "scrive" nel suo codice deontologico che le tariffe devono essere tali da rispettare il decoro della professione tu puoi fare comunque a meno di rispettare il codice deontologico e proporre ad esempio un APE a 19 euro o una scia a 100 euro. E nessuno ti dirà mai niente. Anzi chi ti dice qualcosa sarà cassato in giudizio. Io direi intanto di cominciare a contrattare gli stipendi dei signori giudici del Consiglio di Stato. Facciamo le prossime assunzioni in base alla maggior offerta al ribasso. Chi offre meno entra gli altri si rivolgano al loro ordine per tutelare il loro decoro. Sarebbe opprotuno anche sapere i nomi e cognomi di chi ha scitto quesat sentenza. Cominciamo e farci sentire davvero.

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Antonio R.

Perchè non facciamo un bello sciopero come fanno tutti i sindacalizzati d'Italia? Chiediamolo con forza ai nostri (inutili) Ordini professionali.

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Gigi

Il problema sono gli ordini professionali non fanno niente non ci rappresentano o per meglio dire rappresentano solo una parte degli iscritti ( quelli del cerchio magico) per gli altri calci in culo. Tanto questi ultimi hanno gli incarichi pubblici diretti... 80.000 € , 60.000€. Di parcella altro che minimi. Il lavoro lo svolgono in questi studi i soliti schiavi per 500 € , ecco il problema. Parliamo male della politica, ma non dimentichiamo la posizione di privilegio dei dirigenti degli ordini.

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paolo cipria

Ingegnere concordo. Tornare alle vecchie tariffe è chiaramente una provocazione tuttavia il modo ci deve pur essere per cercare di salvaguardare una professione che, non dimentichiamolo, l'abbiamo scelta ed è nostro dovere difenderla. Forse il miglior modo è quello di fare le cose con coscienza praticando tariffe che siano comunque vantaggiose e lasciando fare al tempo. Sono convinto che questa deregulation provocherà sicuramente danni e solo il tempo porterà le cose nuovamente al loro posto. cordiali saluti

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Ing. Luigi P.

Concordo, ovviamente come non si può, con tutti i commenti presenti ... concordo anche con chi propone di applicare i minimi tariffari dal 1 febbraio 2015. Unico problema, ci sarà sempre, perchè c'è, il morto di fame o l'infame come preferite, che se ne frega di quanto vale il suo lavoro, perchè la laurea l'ha presa con i punti Miralanza, non ha mai fatto una pratica di mano sua, ma avuto sempre qualche altro morto di fame, suo dipendente che gliel'ha fatte e che quindi non ha proprio l'intelletto per comprendere quanto vale quello che sta facendo. Di conseguenza, sarà lui a giovare di tutto questo in quanto rimarrà l'unico a fare prezzi da barbone ... e si sa il committente quello cerca ... perchè pensa che come può comprare il MIGLIOR PROSCIUTTO CRUDO al supermercato a 10,00 €/kg (e per lui è il migliore ed ha fatto l'affare) ... cosi pensa di poter ingaggiare cmq un tecnico almeno decente sulla piazza, risparmiando una barca di soldi rispetto a quello che chiederebbero tutti gli altri come noi, che infami, morti di fame e laureati grazie a Miralanza non siamo !!! Mi spiace per le parole magari nude e crude ... ma quando è lo stato a sancire che le libere professioni non si devono nemmeno permettere di accostarsi alla parola decoro ... bhè c'è un'unica soluzione ... sperare che arrivi presto la fame che ci costringerà a scendere in piazza con mazze e forconi ... solo allora queste persone spariranno dal nostro paese dandosela a gambe per la paura di lasciarci la pelle !!! Cordialmente Luigi.

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paolo cipria

Anzichè fare tanti discorsi che poi non portano a nulla perchè non proviamo ad alzare la testa? Dal 1° febbraio prossimo si torna ai vecchi compensi. chi ci stà?

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Ing Prato

Esatto, vietato il Decoro ! Mai titolo fu così azzeccato.

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Antonio

Libera contrattazione tra le parti? Per progettazione DL strutture per circa 50'000 euro in zona mooolto sismica, a circa 50 km da casa mia, con una durata presunta di 3 mesi del cantiere, ho chiesto ad un cliente circa il 50% della vecchia tariffa (7600 euro) ovvero 3800 euro incluse spese, e mi sembrava di avere offerto una cosa vergognosamente bassa. Mi ha risposto che ero fuori di testa e che c'era un ingegnere che veniva da una città a 300 km di distanza che gli faceva tutto, prog e DL per 1200 euro. Naturalmente l'ingegnere "forestiero" in cantiere non ci andrà mai, l'impresa farà quel c...o che le parrà, risparmierà sul cemento e sul ferro, farà i cubetti finti, etc ed alla fine per chiudere i lavori qualcuno dovrà dichiarare parecchie falsità, ma vi chiedo: è questa la concorrenza? E' dignitosa questa corsa al ribasso più infimo? Io sono un piccolo professionista, non ho dipendenti, fatturo poche migliaia di euro l'anno, un lavoro da 4000 euro sarebbe stato manna ... Chi ha fatto quell'offerta vergognosa è un ricco figlio di papà, gira in BMW ... allora anziché un mezzo per guadagnare e vivere bene la professione deve diventare un lusso da ricchi? un passatempo da quattrinai annoiati?

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filippo rossi

Ma la Corte di Giustizia (giustizia?) come pensa che gli studi facciano a offrire ribassi indecorosi? con la bacchetta di Harry Potter? o forse sfruttano tanti poveracci sottopagati per lavorare anche 14 ore al giorno, nottate, consegne, corse, parti a c... dal capo se c'è una riga sbagliata dopo sabati e domeniche passati in studio? Ma dove vivono questi qua? concorrenza? qual è la concorrenza? quella dello studio che paga di meno i suoi schiavi? la corsa a far lavorare gratis gli stagisti e i neolaureati?

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pippis19+80

Ottima sentenza, così i grandi studi potranno continuare a offrire ribassi stratosferici sfruttando il lavoro gratuito o quasi di stagisti e neolaureati: potranno farsi così un curriculum professionale sulle spalle di questi semi.schiavi, curriculum grazie al quale vinceranno poi altri lavori da fare sfruttando altri schiavi, in un giro vizioso di corsa al peggio. Perché con buona pace di chi ha fatto questa belal sentenza, se uno offre di fare per 1000 euro un lavoro che ne vale 20'000, il clinete non otterrà il controvalore né di 20'000 né di 1000 euro, ma solo di 800. stagisti e neolaureati non daranno mai la qualità di una lavoro ben fatto, ma tanto questo la corte non lo sa...

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Ing Prato

Quindi avanti tutta con lavori sottopagati e morti di fame che effettuano prestazioni a prezzi stracciati. APE a 19 euro, progettazione a costi da fame ecc..... Bene complimenti. Che La guerra tra poveri vada avanti senza dignità alcuna. Dal professionista come dal panettiere o al mercato del pesce. Occorrerebbe contrattare anche lo stipendio dei dipendenti pubblici, magistrati, giudici, funzionari, ecc... Che lavora a stipendio più basso viene assunto, gli altri no! chi offre meno !


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