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PROFESSIONE

Ingegneri e lavoro: dal 2008 ad oggi calo del reddito del 20%

di Alessandra Marra
Commenti 9765

Dal CNI: rilanciare gli investimenti per l'edilizia e ridare centralità alla progettazione delle opere

Vedi Aggiornamento del 29/02/2016
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23/01/2015 – Rilanciare gli investimenti, soprattutto per infrastrutture ed edilizia, dare più fiducia al lavoro autonomo e rimettere la progettazione al centro dell’attività edilizia; questo l’appello lanciato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri durante l’Assemblea di categoria del 21 gennaio a Roma, "Ingegneri al lavoro. Crescita, innovazione, nuove tutele".
 
L’invito parte dai dati sull’attuale mercato del lavoro degli ingegneri, soffocati dalla crisi che sta colpendo in particolar modo il campo delle costruzioni. Secondo ricerche del Centro Studi del CNI negli ultimi sei anni, dal 2008 al 2014, i liberi professionisti hanno subito un calo del reddito del 20%.
 
Per i professionisti tale situazione è aggravata dalle “regole limitanti” che in questi anni hanno riguardato il settore: modifiche sempre più restrittive apportate al regime dei minimi, l’abolizione della cassa integrazione ‘Guadagni in deroga’ per i dipendenti degli studi professionali e l’aumento per la gestione separata Inps che i professionisti saranno tenuti a versare.
 
“Il lavoro autonomo è sempre più determinante per lo sviluppo del Paese, una forza sociale da consultare, dal Governo e dal Parlamento, nelle scelte importanti”, ha spiegato il Presidente del Cni Armando Zambrano, che prosegue: “All’interno di questa componente, il sistema ordinistico può candidarsi a essere guida di una platea molto più vasta di lavoratori, di imprenditori di se stessi, di partite Iva, da molti ritenuta sprezzantemente lavoro precario”.
 
Inoltre i dati dimostrano come in Italia vi sia una forte carenza di investimenti; “tra il 2008 e il 2014 la flessione degli investimenti nelle costruzioni è stata del 28%. Rispetto all’anno precedente la contrazione è stata dell’8,5% per le abitazioni, del 3,5%  per quelle non residenziali e del 4,3% in opere pubbliche (dal 2010 è stata superiore del 9%, dal 2012 del 12%)”.
 
Per il Vice presidente vicario del Cni Fabio Bonfà si può cambiare questa tendenza grazie ad investimenti statali in alcuni settori: “Serve un piano di infrastrutture tradizionali e innovative adeguate ad un Paese moderno e competitivo, occorre realizzare quanto previsto nei programmi di Agenda digitale per l’Italia, è necessario un programma organico di interventi nel risparmio energetico, bisogna intervenire, nel campo della messa in sicurezza dal rischio sismico, incentivare la divulgazione degli Open Data delle pubbliche amministrazioni”.
 
In Italia inoltre si presta poca attenzione alla centralità della progettazione delle opere, la loro incidenza si colloca appena sopra il 10% del valore delle realizzazioni a fronte del 33% del Regno Unito, del 25% di Spagna e Francia e del 20% della Germania.
 
Per gli ingegneri dovrebbe essere la pubblica amministrazione a riconoscere la centralità e terzietà del progetto privilegiando criteri di qualità, economia e funzionalità; il progetto deve essere redatto da chi ha le conoscenze, le esperienze e la capacità per farlo e non può essere affidato, come sempre più spesso avviene, alle imprese solo nelle fasi successive al preliminare.

Nel corso del convegno, che ha visto la partecipazione anche di rappresentanti del mondo politico, il Presidente Zambrano ha chiesto al Governo di intervenire al più presto: "Basta proclami, come le presunte abolizioni delle Province e del Senato. È ora che il Governo si concentri sui fatti. C'è bisogno di investimenti, con la consapevolezza che gli ingegneri, e i professionisti tutti, sono una risorsa indispensabile per il rilancio economico del Paese".

Il Sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri ha dichiarato: "Il Governo ha bisogno del supporto di tecnici per mettere in atto un adeguato piano di sburocratizzazione. Stiamo pensando alla possibilità di un protocollo di intesa proprio con gli ingegneri per promuovere ad esempio l'informatizzazione degli uffici di giustizia. Dobbiamo responsabilizzare i nostri professionisti, valorizzando il loro ruolo all'interno del sistema. Loro hanno un patrimonio di conoscenze da offrirci, noi delle risposte da dare al più presto".
 
Anche il Sottosegretario all'Economia e alle Finanze, Enrico Zanetti  ha apprezzato il momento di confronto durante il convegno tra istituzioni e professionisti ricordando come il lavoro dei tecnici sia fondamentale per redigere leggi il più adeguate possibile.
 
Infine per gli investimenti necessari, richiesti a gran vice dall'Assemblea per incentivare la ripresa e la crescita, il Sottosegretario di Stato al Lavoro e alle Politiche Sociali, Luigi Bobba ha dichiarato: "Il Governo ha la volontà di andare in questa direzione promuovendo l'innovazione attraverso le competenze delle nostre categorie professionali". 

Foto: Luana Silighini


 
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Altri commenti
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Ing. Luigi P.

Quante belle parole ... e poi il governo avalla il lavoro senza p. iva dei dipendenti pubblici ... gli uffici negli uffici già c'erano ... ora aiuteranno a far diminuire ulteriormente il peso specifico dei liberi professionisti che il 26 del mese prendono lo stipendio comunque vada !!! Meglio di non parlare d'altro !!!