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RISPARMIO ENERGETICO

Rinnovabili non fotovoltaiche, entro febbraio i nuovi incentivi

di Paola Mammarella

Il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti: il nuovo sistema sarà più efficiente. Stop agli aiuti al fotovoltaico

Vedi Aggiornamento del 17/06/2015
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27/01/2015 – Il Governo ha intenzione di confermare gli incentivi alle energie rinnovabili non fotovoltaiche. Lo ha affermato il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, che rispondendo ad una interrogazione presentata dalla deputata Pd Chiara Braga ha annunciato che entro la fine di febbraio un decreto regolamenterà il settore per il prossimo triennio.

Rimarrà invece senza aiuti il fotovoltaico. Come affermato da De Vincenti durante un convegno, "il Governo ritiene che questi impianti non abbiano più bisogno di sostegno".
 
Secondo De Vincenti, l’attuale sistema incentivante delle energie rinnovabili diverse dal fotovoltaico risponde bene all’esigenza di effettuare investimenti certi. Per richiedere l'iscrizione al registro o la partecipazione alle aste è necessario completare solo la fase di autorizzazione. Allo stesso tempo, l’iscrizione a un registro o l’aggiudicazione di una gara garantisce la certezza di accesso agli incentivi a condizione che sia rispettata la migliore finanziabilità del progetto, come previsto dal DM 6 luglio 2012..
 
Sulla certezza degli investimenti influisce inoltre, ha aggiunto De Vincenti, la scelta del Governo di adottare “tariffe fisse, calcolate come somma del prezzo dell'energia e della componente incentivante”. In questo modo sono assicurati “ricavi costanti ed invarianti rispetto alle fluttuazioni del prezzo all'ingrosso”, anche se tutto questo si traduce in un maggiore onere sulle bollette elettriche.
 
In vista del raggiungimento del tetto di 5,8 miliardi di euro di incentivi e alla possibilità di revoca delle agevolazioni, il viceministro De Vincenti ha voluto rassicurare che, "in linea con quanto previsto dalla Strategia energetica nazionale che mira a ridurre del 30% i consumi entro il 2030, il Ministero è orientato a confermare il sostegno al settore delle fonti rinnovabili e sta già lavorando per dare continuità agli investimenti nel settore".
 
Per garantire maggiore continuità e stabilità nella regolamentazione del settore, è allo studio un progressivo avvicinamento alle linee guida Ue in materia di aiuti di Stato.
 
Premesso ciò, De Vincenti ha ribadito che il nuovo sistema di incentivi dovrà essere più efficiente e rispondente alle regole di mercato. Le risorse economiche per le nuove installazioni saranno disponibili grazie al fatto che i vecchi impianti non usufruiranno più degli incentivi. Si eviterà così che il costo degli aiuti al,le nuove iniziative si scarichi sulle bollette elettriche.
 
Ricordiamo che, in base a quanto previsto dalla Legge Destinazione Italia, il DM 6 novembre 2014 ha regolato il funzionamento della rimodulazione degli incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico, stabilendo che i possessori degli impianti che percepiscono incentivi sotto forma di certificati verdi o tariffe omnicomprensive possano prolungare di sette anni il periodo di incentivazione a fronte di un ribasso dell’incentivo attuale proporzionale al periodo di diritto residuo.
  

 

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