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AMBIENTE

Ddl consumo di suolo: favorire il riuso con incentivi fiscali

di Alessandra Marra

Un emendamento del Pd sulla rigenerazione urbana propone anche il catasto degli usi del suolo

Vedi Aggiornamento del 12/04/2016
18/02/2015 – Attuare il principio del riuso del suolo e della rigenerazione urbana attraverso l’introduzione di regimi fiscali agevolati, della durata massima di 10 anni, che contemplino misure di incentivazione tramite modulazione o esenzione del contributo di costruzione e dell'imposizione locale sugli immobili.
 
Questo quanto previsto da un emendamento al ddl sul consumo del suolo  presentato da Maria Chiara Gadda (Pd) alle commissioni Ambiente e Agricoltura alla Camera.
 
La proposta intende “orientare l'iniziativa dei comuni a strategie di rigenerazione urbana, considerando prioritari gli interventi di ristrutturazione urbanistica e rinnovo edilizio che prevedano elevate prestazioni in termini di efficienza energetica ed integrazione di fonti energetiche rinnovabili, accessibilità ciclabile e ai servizi di trasporto collettivo, miglioramento della gestione delle acque a fini di invarianza idraulica e riduzione dei deflussi, e la realizzazione di residenza sociale”.
 
Al momento, il testo, base prevede tra gli interventi di ristrutturazione prioritari solo "l'incremento e il miglioramento della dotazione dei servizi, l'innalzamento del potenziale ecologico e ambientale, la realizzazione di residenza sociale".

Nella proposta di modifica, sostenuta da 40 deputati dem, rientra anche l’introduzione di regimi fiscali agevolati, di massimo 10 anni, che prevedano la modulazione o l’esenzione del contributo di costruzione e delle imposte sugli immobili, “nonché di una imposizione sui trasferimenti immobiliari in misura agevolata da stabilire con decreto dei Ministeri delle infrastrutture e dell'economia" proprio per favorire gli interventi prioritari.

Un'altra novità dell'emendamento è l'introduzione nei comuni del “catasto degli usi del suolo" come "presupposto necessario e vincolante per l'eventuale pianificazione di nuovo consumo di suolo, nonché per il rilascio di titoli abilitativi conseguenti a pianificazioni attuative che lo prevedano".
 
In esso saranno “individuate e quantificate la superficie agricola, naturale e seminaturale, le aree interessate da copertura artificiale del suolo con relative pertinenze, e all'interno di queste le aree e gli edifici dismessi o, comunque, inutilizzati o sottoutilizzati".
 
Nella proposta questo nuovo strumento presuppone un database topografico aggiornato sulla base degli strumenti urbanistici e delle loro varianti.

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