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FINANZIAMENTI

Da oggi le domande per il programma Smart&Start da 250 milioni di euro

di Alessandra Marra
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Per le start up innovative finanziamenti a tasso zero fino all’80%. Al Sud il restante 20% è a fondo perduto

Vedi Aggiornamento del 29/09/2015
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16/02/2015 – Da oggi si entra nel vivo del programma Smart&Start con la possibilità di inoltrare le domande per il sostegno alle start-up innovative per le quali il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione 250 milioni di euro.
 
La richiesta dei finanziamenti parte alle 12.00 di oggi ed è completamente online, attraverso il portale www.smartstart.invitalia.it, su cui già da dieci giorni è possibile trovare tutta la documentazione necessaria per la richiesta delle agevolazioni.
 
Il Mise in una nota ha messo in evidenza le potenzialità e le novità introdotte dal programma come l’erogazione delle risorse su tutto il territorio nazionale e il valore del sostegno.
 
Infatti le misure a sostegno dei progetti prevedono un finanziamento a tasso zero fino all’80%, per i progetti dal valore compreso tra 100.000 e 1.500.000 di euro, presentati sia da soggetti che ancora non hanno avviato attività d’impresa, che da imprese innovative con meno di 48 mesi di vita.
 
Inoltre il 20% del finanziamento può essere a fondo perduto per i programmi realizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel Territorio del cratere aquilano.
 
È stata inoltre introdotta una corsia preferenziale per le domande che vedono l’intervento di un investitore qualificato per almeno il 30% del valore del progetto.
 
Secondo quanto riferito dal Mise questo intervento è stato strutturato al fine di “fare sistema” con ulteriori fondi che le Regioni possono mettere a disposizione per alimentare la misura, così da realizzare un unico sistema di regole a livello nazionale con la possibilità per le aree locali di giocare su ulteriori vantaggi localizzativi come, ad esempio, una percentuale superiore di fondo perduto.
 
Inoltre è alle battute finali la partnership con ABI che dovrebbe garantire la gestione automatica di tutte le spese fatturabili, esimendo quindi le start-up finanziate dalla gestione di partite finanziariamente costose, come gli anticipi dell’IVA.
 
Si studia anche un meccanismo semplificato per gestire il rapporto tra le start-up, gli istituti di credito e il Fondo Centrale di Garanzia per facilitare l’accesso a risorse per il circolante.
 
Smart&Start si caratterizza comunque come il primo di una serie di interventi su cui il MISE sta lavorando, insieme ad altri importanti attori istituzionali, per dar vita ad una piattaforma nazionale per il venture capital, che valorizzi l’integrazione tra gli strumenti disponibili lungo tutto il ciclo di vita di un’impresa: dal seed capital, allo start-up capital, fino al second-round e al private equity.
 
Infatti a poco più di un mese di distanza, si apriranno i termini per l’accesso ad un altro innovativo strumento, finalizzato a finanziare grandi progetti strategici di ricerca e sviluppo. Con 150 milioni e 250 milioni di euro a disposizione di programmi tra i 5 e i 40 milioni di euro, rispettivamente nei settori dell’Agenda Digitale e delle Tecnologie Abilitanti di Horizon 2020, i due DM già pubblicati dal MISE si rivolgeranno a grandi, medie e piccole aziende che intendano presentare iniziative innovative ma molto vicine al mercato.
 
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