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In arrivo 1 miliardo di euro per ammodernare le reti ferroviarie

di Alessandra Marra

Il vicepresidente BEI: 'Dopo l'alta velocità sosterremo le tratte locali'

Vedi Aggiornamento del 05/11/2015
Commenti 5288
03/02/2015 – Un prestito di 950 milioni di euro da destinare all’ammodernamento delle linee ferroviarie convenzionali e delle tratte regionali e locali dal Nord al Sud d'Italia.
 
Questo quanto previsto dall’accordo del 30 gennaio 2015 tra la Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), siglato dal Vicepresidente della BEI, Dario Scannapieco e dal Direttore generale del Tesoro, Vincenzo La Via alla presenza del Ministro Pier Carlo Padoan.
 
Erano presenti anche l'amministratore delegato di FS Italiane, Michele Mario Elia, l'amministratore delegato di RFI, Maurizio Gentile e rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
 
L’accordo prevede un prestito di 950 milioni di euro e permetterà al Tesoro, destinatario del finanziamento, di avvalersi delle condizioni favorevoli dei prestiti BEI, con conseguente risparmio nella spesa per interessi.
 
Le risorse saranno indirizzate dal Tesoro al piano di investimenti di Rete Ferroviaria Italiana che in questo modo realizzerà, attraverso un contratto di progetto, interventi di ammodernamento, adeguamento e manutenzione della rete ferroviaria convenzionale di cui usufruiscono ogni giorno milioni di cittadini italiani.
 
La maggior parte degli interventi sono previsti nel Mezzogiorno.
 
L’accordo arriva alla fine di un processo di valutazione della BEI volto a verificare la conformità del progetto a determinati criteri come il rispetto delle regole di procurement e la tutela ambientale, garantendo in questo modo la qualità dell’intervento.
 
Per il Ministro Padoan questa operazione rientra nella strategia di rilancio degli investimenti a cui il governo è fortemente impegnato.
 
Il Ministro ha dichiarato: ''Due gli obiettivi che si intendono perseguire. Da un lato migliorare le infrastrutture e i servizi a disposizione dei cittadini; dall'altro, rilanciare una stagione di investimenti per favorire la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Lavoreremo perché la BEI finanzi altri progetti partendo da quelli già individuati dalla task force nazionale e trasmessi alle istituzioni europee''.
 
Il Vicepresidente della BEI Scannapieco ha messo in evidenza l’importanza dell’operazione. ‘’La Bei, dopo essere stata il principale finanziatore dell'Alta velocità ferroviaria, sostiene ora le tratte locali, utilizzate ogni giorno da milioni di italiani. Ancor più sottolineo l'importanza dell'operatività diretta con il Tesoro: uno schema con effetti positivi sulle finanze pubbliche e che auspico possa essere replicato in altri settori".
 
L’amministratore delegato di FS Italiane Elia ha affermato che l’accordo firmato oggi ‘’è un ulteriore passo per rafforzare la già importante attenzione della Bei per i progetti ferroviari italiani”.

“Una delle priorità strategiche per il Gruppo è, infatti,” ha continuato Elia, “quella di avviare nuovi cantieri per gli interventi di ammodernamento infrastrutturale e tecnologico della rete convenzionale. Investimenti resi possibili dai recenti provvedimenti del Governo quali il Decreto Sblocca Italia e la Legge di Stabilità 2015”.
 
“Queste nuove risorse finanziarie permetteranno di accelerare l’avvio dei cantieri e di sbloccare alcune importanti opere già progettate. Così da contribuire alla ripresa della crescita e dell’occupazione. Dotare il Paese di linee ferroviarie più funzionali per il traffico regionale, metropolitano e merci è inoltre essenziale e fondamentale per l’efficienza del sistema trasportistico italiano migliorando gli standard di qualità e puntualità”, ha concluso Elia.



 

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Altri commenti
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Ing. Luigi P.

E dopo la salerno reggio calabria che ha arricchito le grandi e medie imprese per un 20ennio, non portando quindi del bene alle piccola economia ... eccoti un altro regalo alle mega imprese ... rimoderniamo tutta la rete ferroviaria ... a guadagnare sempre le stesse imprese, per un altro 20ennio. Dico io 1.000.000.000 di euro diviso 100.000 euro fa quanto ??? 10.000 ... ovvero 10.000 famiglie che tolgono il mutuo di casa dalla sera alla mattina ... Ci vuole tanto ??? Oppure 20.000 famiglie che con 50.000 euro vincolati potranno far studiare i figli per dare un futuro generazionale migliore di questo, composto da incompetenti, ladri, burocrati, ecc, ecc, ... ci vuole tanto ? POVERA ITALIA !!!