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Il Jobs Act cancella le collaborazioni a progetto

Prevista una indennità di disoccupazione mensile per i co.co.co. e i co.co.pro. che perdono il lavoro

Vedi Aggiornamento del 20/03/2015
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 20/03/2015
26/02/2015 - bsp;- I decreti sulle tipologie contrattuali e sugli ammortizzatori sociali, approvati dal Consiglio dei Ministri del 20 febbraio in attuazione del Jobs Act, cancellano i contratti a progetto e introducono l'indennità di disoccupazione mensile per chi ha perso il lavoro dopo essere stato inquadrato con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto.

Dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo sulle tipologie contrattuali non sarà più possibile stipulare contratti di collaborazione a progetto. Saranno salvi solo quelli esistenti fino a quel momento.
 
Il decreto riscrive in generale la disciplina dei contratti di collaborazione, che in molti casi si trasformeranno in rapporti di lavoro subordinato. Dal primo gennaio 2016 si applicherà la disciplina del rapporto di lavoro subordinato alle collaborazioni consistenti in prestazioni personali, continuative, di contenuto ripetitivo e organizzate dal committente nei tempi e nel luogo di lavoro.
 
Non si trasformeranno in contratti di lavoro subordinato le collaborazioni:
- per cui gli accordi collettivi prevedono discipline specifiche giustificate da particolari esigenze produttive;
- prestate nell’esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l’iscrizione in Albi;
- prestate nell’esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società e dai partecipanti a collegi e commissioni;
- rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
 
Per promuovere la stabilizzazione del lavoro e l’uso corretto dei contratti di lavoro autonomo, fino al 31 dicembre 2015 ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato i loro lavoratori con contratto di collaborazione o a Partita Iva saranno condonati gli illeciti in materia di obblighi contributivi e qualificazione del rapporto di lavoro pregresso. Perché ciò sia possibile, i lavoratori dovranno sottoscrivere degli accordi di conciliazione e i datori di lavoro non dovranno recedere dal rapporto di lavoro per dodici mesi.
 
Ma vediamo cosa accadrà ai collaboratori continuativi e a progetto che perdono il lavoro.
 
In base al decreto legislativo sugli ammortizzatori sociali, nel 2015 ai titolari di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, che perdono il lavoro sarà corrisposta un’indennità di disoccupazione mensile chiamata Dis-Coll.
 
Per poter accedere a questo trattamento, l’ex lavoratore deve essere iscritto alla gestione separata dell’Inps, non essere pensionato né titolare di Partita Iva, poter dimostrare tre mesi di contribuzione dal primo gennaio dell’anno precedente alla cessazione del rapporto di lavoro e un mese di contribuzione nell’anno in cui si è perso il lavoro.
 
L’indennità è erogata mensilmente e il suo importo è pari al 75% del reddito medio mensile calcolato sull’anno in cui cessa il rapporto di lavoro e sull’anno precedente. Dato che il reddito di riferimento è 1195 euro, se chi perde il lavoro aveva un reddito superiore, l’indennità è aumentata del 25% della differenza tra il reddito mensile medio e 1195.
 
L’indennità, che può ammontare al massimo a 1300 euro, dal quarto mese inizia a decrescere del 3% ogni mese e ha una durata pari alla metà dei mesi di contribuzione tra la cessazione del rapporto di lavoro e il primo gennaio dell’anno precedente.
 
Per accedere all’indennità bisogna presentare domanda online all’Inps entro sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Per mantenerla il lavoratore deve partecipare alle attività di riqualificazione professionale previste. Si decade dal diritto di ricevere l’indennità in caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni. L’indennità viene invece decurtata dell’80% se il lavoratore intraprende un’attività autonoma.



 

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