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NORMATIVA

Ok al Milleproroghe: slittano gli interventi su scuole e infrastrutture

di Paola Mammarella

Innalzata al 20% l’anticipazione del prezzo degli appalti, per compensare gli effetti dello Split Payment

Vedi Aggiornamento del 21/07/2015
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20/02/2015 - Slittamento dei termini per l’avvio degli interventi per scuole, risanamento idrogeologico e infrastrutture finanziati con le risorse del decreto Sblocca Italia e aumento dal 10 al 20% dell’anticipo del prezzo dell’appalto a favore dell’appaltatore. Sono alcune delle novità contenute nel ddl Milleproroghe, approvato oggi dalla Camera con 354 sì, 167 no e 1 astenuto.
 
Edilizia scolastica
Perché i Comuni non perdano i finanziamenti previsti dal Decreto del Fare, gli interventi di edilizia scolastica dovranno risultare aggiudicati entro il 31 dicembre 2014. Il termine è stato spostato al 28 febbraio 2015, ma solo nelle Regioni in cui i ricorsi ai Tar hanno sospeso gli effetti delle graduatorie. Lo Stato dovrà trasferire agli enti locali le risorse per il pagamento delle imprese entro il 31 dicembre 2015. Inizialmente il termine previsto era il 31 dicembre 2014, ma in questo modo non sarebbe stato possibile pagare le imprese per i lavori realizzati durante quest’anno.

Fino al 31 dicembre 2015 i sindaci e i presidenti delle province, nei cui territori è stata censita la presenza si scuole contaminate da amianto, potranno agire come commissari governativi e derogare alle norme vigenti per permettere la realizzazione degli interventi di bonifica.

Rischio idrogeologico
La pubblicazione dei bandi di gara e l’affidamento dei lavori relativi alla mitigazione del rischio idrogeologico dovrà avvenire entro il 30 giugno 2015. Nella prima versione del decreto la scadenza (che la Legge di Stabilità per il 2014 aveva fissato al 31 dicembre 2014) era stata invece prorogata al 28 febbraio 2015. Le Regioni che stanno ultimando la progettazione o l’affidamento degli interventi potranno terminare le attività senza perdere i finanziamenti concessi.

Infrastrutture
Prorogate anche le scadenze per lo sblocco dei cantieri previste dallo Sblocca Italia (Legge 164/2014). Una serie di interventi (Passante ferroviario di Torino, il sistema idrico Basento-Bradano, asse autostradale Trieste-Venezia e tratta Colosseo-piazza Venezia della metro C di Roma) saranno finanziati a condizione che i cantieri aprano entro il 28 febbraio 2015.

Per quanto riguarda gli altri interventi previsti dallo Sblocca Italia, passa dal 31 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015 il termine per appaltare i lavori e dal 30 giugno 2015 al 31 agosto 2015 l’ultimo giorno utile per l’avvio dei cantieri. Si tratta, lo ricordiamo, dell’ulteriore lotto costruttivo Asse AV/AC Verona Padova, del completamento asse viario Lecco - Bergamo, della messa in sicurezza dell'asse ferroviario Cuneo – Ventimiglia. Nell’elenco rientrano anche il completamento e ottimizzazione della Torino - Milano con la viabilità locale mediante l'interconnessione tra la SS 32 e la SP 299 -Tangenziale di Novara-lotto 0 e lotto 1; Terzo Valico dei Giovi -AV Milano Genova, del Nuovo Tunnel del Brennero, del Quadrilatero Umbria - Marche; il completamento della Linea 1 della metropolitana di Napoli, il rifinanziamento dell'articolo 1, comma 70, della legge 27 dicembre 2013, n.147, relativo al superamento delle criticità sulle infrastrutture viarie concernenti ponti e gallerie, la messa in sicurezza dei principali svincoli della Strada Statale 131 in Sardegna.

Appalti
Fino al 31 dicembre 2015 sarà possibile l’anticipazione del 20% del prezzo a favore dell’appaltatore. Le imprese che si aggiudicano un appalto pubblico potranno ricevere subito dalla Stazione Appaltante una parte del prezzo pattuito. In questo modo sarà più facile far partire il cantiere quanto prima.
 
La misura, introdotta dal Decreto del fare e scaduta alla fine del 2014, prevedeva un anticipo pari al 10% del prezzo pattuito. Elevando la soglia al 20% verrà compensato l’effetto dello Split Payment, la nuova regola che impone alle Amministrazioni di pagare l’Iva non al fornitore, ma direttamente all’Erario e che secondo gli operatori del settore provocherà una crisi di liquidità per le imprese.

Appalti centralizzati
Scatterà il primo settembre 2015 l'obbligo di ricorrere agli appalti centralizzati nei Comuni non capoluogo. Il termine varrà sia per l'acquisto di beni e servizi sia per i lavori. L'obbligo, introdotto con la Spending Review per ridurre i costi legati all'eccessivo numero di Stazioni Appaltanti, prevedeva invece un avvio differenziato: primo gennaio 2015 per i servizi e le forniture e primo luglio 2015 per i lavori.

Antincendio alberghi
L’adeguamento antincendio nelle attività turistico alberghiere con più di venticinque posti letto dovrà avvenire entro il 31 ottobre 2015. Lo slittamento, che nella prima versione del Milleproroghe era stato fissato al 30 aprile 2015, si è reso necessario dal momento che non sono ancora state adottate le norme di semplificazione relative alle attività fino a cinquanta posti letto, che dovevano essere approvate entro la fine dell’anno scorso.


 

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