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Partite Iva, Matteo Renzi: ce ne occuperemo nel CdM di venerdì

Partite Iva, Matteo Renzi: ce ne occuperemo nel CdM di venerdì

In vista la revisione del regime dei minimi. Confprofessioni e Acta chiedono anche il blocco dell’aumento del contributo INPS

Vedi Aggiornamento del 13/10/2015
Partite Iva, Matteo Renzi: ce ne occuperemo nel CdM di venerdì
di Alessandra Marra
Vedi Aggiornamento del 13/10/2015
16/02/2015 - “Prossimo Consiglio dei Ministri (venerdì). Decreti legislativi su partite IVA, fatturazione elettronica, cococo, maternità #lavoltabuona”.
 
Con questo tweet il Premier Matteo Renzi ha rassicurato i professionisti dopo l’incertezza degli scorsi giorni circa il paventato slittamento della revisione del regime fiscale dei minimi.

Il nuovo regime dei minimi, lo ricordiamo, introduce un’imposta sostitutiva al 15% per redditi fino a 15 mila euro. Si tratta di un peggioramento delle condizioni rispetto al vecchio sistema, che ha finora tassato al 5% i redditi fino a 30 mila euro, anche se non ci saranno più né limiti temporali né di età. Col sistema che a fine anno sarà accantonato, invece, si poteva usufruire della minore tassazione per cinque anni, o comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.
 
Nel Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 quindi si dovrebbe giungere ad una soluzione definitiva per riparare "al più clamoroso autogol". Intanto si fa sempre più concreta la possibilità, contenuta in un emendamento al DDl Milleproroghe, di prorogare al 2015 la possibilità di optare per il vecchio regime al 5%.

Nell’attesa le associazioni di categoria si sono mobilitate e organizzate per fare fronte comune contro quella che considerano una vera e propria “rapina” ai danni dei professionisti.
 
Confprofessioni infatti presenterà martedì 17 febbraio 2015, alle ore 12.00, presso il Senato della Repubblica, il Manifesto del lavoro intellettuale - Il decalogo dei diritti negati. Secondo l’associazione il Governo Renzi ha dato il colpo di grazia al lavoro autonomo e professionale con politiche che potrebbero portare alla scomparsa di partite Iva e freelance dal mercato del lavoro.
 
L’iniziativa, promossa da Confprofessioni, mira a mobilitare, con le loro associazioni, oltre 2,5 milioni di professionisti e lavoratori autonomi, con l’obiettivo di elaborare proposte e soluzioni al fine di rilanciare un settore economico centrale per lo sviluppo del Paese.
 
Alla conferenza stampa interverranno i rappresentanti di Confassociazioni, Colap, Acta e Alta Partecipazione. Saranno presenti anche alcuni rappresentanti del Governo come Andrea Mandelli, Commissione Bilancio del Senato, Cinzia Bonfrisco, Commissione Bilancio del Senato, Maurizio Sacconi, Presidente della Commissione Lavoro del Senato, Chiara Gribaudo, Commissione Lavoro della Camera.
 
Un’altra iniziativa contro le politiche del Governo arriva dall’associaizione Acta (Associaizone Consulenti Terziario Avanzato), che nel corso del tempo ha promosso vari Tweet Bombing come restituiteci la #RefurtIVA, e che mercoledì 18 febbraio 2015 ha organizzato alle 10:30 un Live Act sotto le finestre del Parlamento e della Presidenza del Consiglio in piazza Montecitorio a Roma.
 
Acta contesta le condizioni di lavoro e gli spazi di agibilità a cui sono sottoposti lavoratori autonomi, indipendenti, atipici e precari che con le nuove disposizioni legislative si troveranno ad affrontare un’ulteriore gravosissima tassazione.
 
Gli obiettivi principali che l’iniziativa intende ottenere sono la revisione del Regime dei Minimi e il blocco dell’aumento del Contributo INPS.
 

 
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