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PROFESSIONE

Semplificazione dei lavori privati: i tecnici contro lo spot del Governo

di Rossella Calabrese

Geometri, Confedertecnica e Architetti prevedono lavori al di fuori del controllo di un tecnico e arretrati nell’aggiornamento catastale

Vedi Aggiornamento del 20/02/2018
02/02/2015 - “Grazie allo Sblocca Italia, ristrutturare il tuo appartamento, dividere un alloggio grande in due più piccoli o unire alloggi contigui, è semplice e veloce: se non modifichi la volumetria complessiva e non intervieni sulla struttura, non hai più bisogno del permesso di costruzione, basta una semplice comunicazione di inizio lavori al Comune. Quando saranno finiti i lavori ricordati di inviare la comunicazione di fine lavori al Comune: ti fa risparmiare la procedura di accatastamento che altrimenti resta a carico del proprietario”.
 
Così il Governo sta presentando, attraverso la campagna di comunicazione “È casa tua, decidi tu”, le semplificazioni procedurali relative ai lavori di ristrutturazione, introdotte dallo Sblocca Italia. Ma i tecnici sono perplessi.
 
“Se l’iniziativa è meritoria da un punto di vista della scelta dei mezzi di comunicazione e del principio ispiratore, la semplificazione - afferma il Consiglio Nazionale Geometri (CNGeGL) -, non lo è altrettanto per quanto riguarda i contenuti, che rimandano alla legge”. “La speaker - prosegue il CNGeGL - informa che sono ‘poche e semplici le incombenze a carico di chi intende ristrutturare casa, dividerla o unirne due attigue: comunicazione al Comune e presentazione di un numero esiguo di documenti, nessun contributo di costruzione e ‘all’accatastamento ci pensa il Comune’”. 
 
Due novità sulle quali i Geometri sono decisamente critici. A più riprese - ricorda il CNGeGL - è stato chiesto di sopprimere la norma dello Sblocca Italia che interviene sull’art. 6 comma 5 del Testo Unico Edilizia, modificando la disciplina delle tipologie di interventi liberi avviabili con semplice comunicazione al Comune. Ma i Geometri non sono stati ascoltati e, inoltre, in base alle nuove disposizioni, la comunicazione di inizio lavori deve essere tempestivamente inoltrata dal Comune all’Agenzia delle Entrate per l’accatastamento.
 
“A fronte dell’oggettiva complessità dell’iter di adeguamento della planimetria catastale -, osservano i geometri -, è difficile immaginare che l’Agenzia possa provvedervi in tempo reale, ancor più che tra le opere di manutenzione straordinaria sono incluse la fusione e il frazionamento di unità immobiliari (senza modifica di planimetria e destinazione uso). Facile, invece, immaginare le conseguenze generate da un simile ritardo operativo: nuovi arretrati nell’aggiornamento catastale e allungamento dei tempi di compravendita per i cittadini, ai quali la legge richiede che la planimetria in catasto sia conforme allo stato reale dell’immobile” - aggiunge il CNGeGL.
 
Infine - spiegano i Geometri - “un effetto che va nella direzione opposta a quella auspicata dalla semplificazione: i cittadini, oltre a non poter gestire direttamente la pratica di variazione catastale, potrebbero avere difficoltà anche solo nel seguirne la tracciabilità a causa di ostacoli ‘fisiologici’: la mancanza di dialogo tra due amministrazioni - Comune e Agenzia delle Entrate - deputate a svolgere ruoli e funzioni differenti”. Per questi motivi il Consiglio Nazionale Geometri auspica “un intervento di urgenza per cancellare un provvedimento foriero di danni e disagi alla collettività”.
 
Secondo Confedertecnica, la Confederazione Sindacale Italiana delle Libere Professioni Tecniche, lo spot del Governo “fornisce informazioni illusorie e sbagliate, raccontando una realtà ancora in divenire e sulla quale diversi sono gli aspetti che contestiamo”. 

Relativamente al messaggio che dice che “basta una semplice comunicazione di fine lavori”, i professionisti di Confedertecnica nutrono serie perplessità “per ciò che potrebbe avvenire nell’esecuzione di lavori al di fuori del controllo di un tecnico”. E sono preoccupati anche per il messaggio secondo il quale “l’accatastamento avverrebbe a cura dei Comuni”. Secondo la Confederazione, “si creerà ancora maggiore caos e si ridurranno ulteriormente le attività curate con competenza dai liberi professionisti”.
 
“Mi dispiace per la delusione che la campagna provocherà ai cittadini italiani” - commenta Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. “Per come è stata realizzata sembra quasi che per intervenire e modificare gli immobili possano fare tutto da sé, in modo assolutamente autonomo.  Ma non è così: la legge prevede, infatti, un progetto e quindi un professionista che lo firmi”.
 
“Ed ancora, l’invito ad inviare le comunicazioni online sembra non tener in alcun conto che solo pochissimi Comuni sono attrezzati a riceverle in questo modo” - conclude Freyrie.
 
 

 
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Altri commenti
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MARCO

Dire che al catasto ci pensa il comune è per me la più grande cagata mai sentita prima d'ora. Chi fa pratiche catastali sa di cosa parlo , bisogna conoscere la materia e voglio vedere un ufficio tecnico comunale alle prese con variazioni per fusione o frazionamento. Il problema è che i politici e burocrati vivono in un altro pianeta e sono scollegati dalla realtà. Niente di nuovo sotto il sole per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria CIL e CILA , si faceva già prima ed alcuni avevano addirittura una modulistica più semplificata. Spot stile cartoni animati e annunci ad effetto. La solita fuffa , tutto brodo e niente arrosto.

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giocopoco

egregi professionisti,non ravviso nello spirito della legge il baipassare la responsabilita' o progettualita' che resta dovuta per intero nel presentare progetto asseverato al comune,ma l'intento di semplificare solo la modalita' di trasmissione all'AGE della nuova planimetria a cil conclusa.Non capisco l'agitazione o gli esempi di case cascanti...

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zero-40

Prendiamo atto che siamo sudditi di onnivori governanti cleptomani e di un presidente che emana 'costruttive e sagge' norme che SICURAMENTE porteranno benessere a tutti, oggi mi sento anch'io di dare un consiglio GRATIS a tutti quelli che ne hanno assoluto bisogno: "andate al Comune ... provvedono loro a farvi l'accatastamento ... sembra che NON COSTI NIENTE al momento, se poi vi arriverà la determinazione della NUOVA RENDITA da parte dell'Agenzia delle Entrate tornate al Comune, nel medesimo Ufficio di prima, che FORSE tutelerà le vostre ragioni ed anche i vostri diritti, ANCHE IN COMMISSIONE TRIBUTARIA. Provare non vi costa ASSOLUTAMENTE NIENTE !

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luigi pietroluongo

ci sono anche casi semplici. Io ho un grande appartamento in montagna di 130 mq. composto da tre camere da letto 2 bagni cucina abitabile e salone. Potrei facilmente dividere i 2 appartamenti di circa 65 mq. ciascuno senza intervenire sulle strutture portanti ma con un semplice disimpegno dall'ingresso. Dovrei solo trasformare una camera da letto in cucina. In questo caso vi chiedo di sollevare eventuali problemi tecnici.

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Fabio

Fiorentino Provenzano, il Comune dovrebbe farlo gratis secondo lo spot e la legge, ma nessuno ha ancora capito come fa, visto che dovrebbe verificare tutta la situazione catastale ed il pregresso di cui il Comune non ne sa niente ed entrare in ambito totalmente privato, verificare diritti su eventuali pertinenze (cantine, depositi, accessori ecc), ma che non c'entrano un'acca con la pratica presentata in comune perchè non oggetto di intervento e che di solito sono quelle che creano i maggiori problemi (es.:quante volte è capitato che un appartamento riportava la cantina del vicino anzichè quella effettivamente acquistata?), sistemare eventuali incongruenze con il pregresso e chi ne ha più ne metta. Ma tutto sto lavoro chi lo fa? e per tornare alla sua domanda riguardo al costo del professionista, lei saprebbe ipotizzarlo senza fare tutte le verifiche del caso? Se va dal meccanico e le smonta mezza auto per ricercare il danno, quanto costa il suo lavoro, prima che cominci a farle quello di riparazione? Non c'è una tariffa unica, tutti i casi sono a se, sono anni che si diventa matti per risolvere i problemi creati dagli incompetenti,e qui mettiamo ancora carne al fuoco, dopo anni e anni impegnati a far quadrare il cerchio. Siamo alla frutta

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Un ingegnere italiano

Quindi: 1. Il ruolo del tecnico comunale era quello di controllo e verifica dei progetti; 2. mancano i soldi (anche per via dell'opprimente imposizione fiscale causata da una spesa pubblica eccessiva) e progetti non se ne fanno più, quindi i tanti e troppi tecnici comunali girano i pollici perchè non sanno più cosa fare; 3. invece di mandarli a casa ci si inventa un lavoro nuovo da fargli fare; 4. la spesa pubblica non diminuisce, le tasse non diminuiscono e resta tutto come prima. Geniale

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luca

Siamo alla propaganda pura!!!, facciamo un esempio: sono un semplice cittadino, ho due unità immobiliari attigue, come dice lo spot decido di fondere senza procedere ad una pratica edilizia, non ho bisogno di andare a vedere cosa dice esattamente la legge in quanto lo spot non lo indica e non lo consiglia. Procedo ai lavori di fusione e apro una porta do comunicazione tra le due unità su un muro portante, dopodichè provvedo a modificare l'impianto termico facendone uno unico, ho bisogno anche di ingrandire una finestra e lo faccio. Comunico al comune che o finito i lavori. 1) Sarò soggetto a sanzione perchè sono intervenuto sulla struttura portante dell'edificio aprendo una porta su muro portante senza la necessaria autorizzazione del controllo costruzioni provinciale. 2) Non ho provveduto al progetto di un nuovo impianto termico che ho realizzato (sprenda che poi gli installatori mi diano tutte le conformità) 3) Il Comune (spero tempestivamente....bah!) provvede all'accatstamento e lo inoltra all'agenzia delle entrate aumentando categoria e classe del mio appartamento cosa non giusta in quanto cambia solo il numero dei vani (conviene però al comune che incassa più imu), non posso modificare l'accatstamento e devo aspettare almeno un anno che l'agenzia mi comunichi la nuova rendita e poi fare ricorso alla commissione tributaria di secondo grado che difficilmente vincerò.........ho elencato solo tre mossibili problemi ma in realtà sono decine! ma che l'ha fatta questa norma PAPERINO!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Paolo

Già l'imu è caro ....se poi il Comune avrà l'occasione per decidere quanto vale casa mia e denunciare che il mio A7 è un A8 chi lo contraddice ???? l'Agenzia delle Entrate ??? ha ha ha ..... sem a post tuti.

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Palermo Alfonso

Questo provvedimento fa capire 'la preparazione, l'irresponsabilità e gli intenti' di chi ci governa. E' sufficiente la voce di un 'menestrello fiorentino' per mettere gioia nei cuori degli Italioti, creare vortici sociali, appiattire le professionalità, creare malcontenti e illusioni nel popolino, e tanto altro ... E' strano: per un'A.P.E., che non comporta necessariamente manomettere l'immobile, occorre un tecnico certificato, mentre per intervenire sulla sicurezza (statica e sismica) dell'immobile è sufficiente una SEMPLICE comunicazione al Comune di inizio e fine lavori. Non è bastato ABOLIRE i 'minimi di tariffa', creare la prostituzione professionale a scapito della soggettiva preparazione, mancava la ciliegina ... una palla, una mongolfiera sognata da irresponsabili incapaci ... che creasse un clima di ostica incomprensione tra cittadini, istituzioni ed uffici preposti alla gestione del diritto pubblico.

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Mario

Quindi chiunque potrebbe eliminare tutti i tramezzi del proprio appartamento creando un piano debole che rende l'intero edificio sismicamente vulnerabile, in contrasto con le norme tecniche che prevedono verifiche e limitazioni anche per gli elementi non strutturali che possono incidere (come nei fatti avviene) sul comportamento strutturale. Più che una semplificazione mi sembra un pastrocchio all'italiana.

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Paolo Fiaschetti

Esiste anche la categoria degli Ingegneri!

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sergio della ratta

semplificare le procedure relative ai lavori di ristrutturazione è interessante, ma con lo spot il governo comunicando ai cittadini che il comune si interessa anche di accatastamento è puramente campagna elettorale.

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Giuseppe

Architetti....hahahahahahahaha

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Mario Rossi

Dai commenti sembra che il problema sia non fare più docfa e non che il messaggio che passa dallo spot sia quello che puoi fare quello che ti pare senza un PROGETTO. Lo so che vi rode ma sinceramente far risparmiare il cliente su procedure inutili come l'accatastamento mi sembra un passo in avanti. Magari uno gli chiede di più di progettazione, visto ormai i prezzi indecorosi fatti da certi professionisti, che credo sia la cosa più importante quando si mettono le mani su di un edificio e non accatastare posti auto, cantine, appartamenti ecc. Poi ci sono tecnici che giustamente ci vivono di catasto ma i tempi cambiano.......bello accatastare posti auto e cantine, ci sono studi dove l'accatastamento lo fanno le segretarie e sono anche brave; pensa te ahahahah.

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Fabrizio

Il messaggio del Governo é truffaldino in quanto l'Agenzia delle Entrate non ha ancora emanato una circolare per illustrare le modalità di trasmissione da parte dei Comuni e la documentazione necessaria, pertanto al momento attuale la procedura non risulta attuabile.

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Ing. Luigi P.

Per Daniele ... purtroppo no ... questi sono matti davvero !!! E non aggiungo altro !!!

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Antonio R.

Effettivamente questo governo risolverà il problema delle partite iva come aveva promesso all'inzio. Infatti tra poco le partite iva non esisteranno più.


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