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RISTRUTTURAZIONE

Capitale italiana della cultura 2016 e 2017: online il bando

di Alessandra Marra

Finanziamento fino a un milione di euro per le attività culturali delle vincitrici

Vedi Aggiornamento del 15/04/2015
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13/02/2015 – Il Ministero dei Beni Culturali lancia il bando per la selezione della Capitale italiana della cultura per il 2016 e il 2017.
 
L’iniziativa del Governo nasce dal grande successo riscontrato per il processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019.
 
Gli obiettivi che il conferimento del titolo intende promuovere sono:
1) stimolare una cultura della progettazione integrata e della pianificazione strategica;
2) sollecitare le città e i territori a considerare lo sviluppo culturale quale paradigma del proprio progresso economico e di una maggiore coesione sociale; valorizzare i beni culturali e paesaggistici;
3) migliorare i servizi rivolti ai turisti; sviluppare le Industrie culturali e creative;
4) favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana.
 
Le città che intendono candidarsi dovranno inviare entro il 31 marzo 2015 una domanda corredata da un primo dossier contenente il programma delle attività culturali.
 
Il dossier dovrà prevedere almeno un progetto di uno o più interventi, tra di loro coordinati e coerenti, finalizzati al recupero e valorizzazione di beni culturali e paesaggistici, al miglioramento dei servizi per l’informazione ai turisti o al miglioramento dei servizi per l’accoglienza ai turisti.
 
Entro il 30 aprile una giuria selezionerà un massimo di 10 progetti finalisti, che verranno chiamati a presentare un secondo, dettagliato e approfondito dossier di candidatura entro il 30 giugno.
 
Tra questi la giuria proporrà al Ministro dei beni e delle attività culturali due città Capitali italiane della cultura rispettivamente per il 2016 e il 2017, che godranno ciascuna di un finanziamento fino a un milione di euro per la realizzazione delle attività.
 
Nel 2015, in prima applicazione del provvedimento, il titolo è stato conferito ex aequo alle cinque finaliste del bando per la capitale europea della cultura 2019 – Lecce, Siena, Cagliari, Perugia, Assisi e Ravenna – per non disperdere l’impegno profuso nella candidatura.
 
“Le eccezionali energie mobilitate dalle città fino alla scelta di Matera 2019 – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini – hanno fatto capire quanto le comunità credano nella cultura come elemento determinate per lo sviluppo sociale, economico e civile del territorio. Mi auguro che molti Sindaci, con l’aiuto dell’Anci, raccolgano con entusiasmo questa sfida, destinata a stimolare una competizione virtuosa capace al contempo di creare opportunità e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle comunità”.
 
"Esprimiamo soddisfazione – afferma il presidente dell’ANCI Piero Fassino - per l'avvio della procedura di selezione delle Capitali italiane per la Cultura 2016 e 2017, che consentirà di far emergere il buon lavoro fatto dai Comuni per la valorizzazione del patrimonio e la promozione della Cultura, premiando l'innovazione e la capacità di coinvolgimento dei cittadini. L'Anci si impegna a diffondere il bando in modo da permettere al maggior numero possibile di Città di partecipare alla selezione".



 

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