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SICUREZZA

Cadute dall’alto, il Ministero del Lavoro sui sistemi di protezione

di Paola Mammarella

Se sono mobili rientrano tra i Dpi, in caso contrario devono essere considerati prodotti da costruzione

Vedi Aggiornamento del 13/03/2019
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18/02/2015 – I dispositivi per la protezione durante i lavori in quota possono rientrare tra i Dpi o tra i materiali da costruzione.
 
Il chiarimento è arrivato con la circolare 3/2015 adottata dal Ministero del Lavoro in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico e quello delle Infrastrutture e trasporti.
 
In seguito alle numerose richieste di chiarimenti avanzate dagli operatori del settore delle costruzioni, il Ministero ha spiegato che ci sono due tipi di dispositivi di ancoraggio.
 
I primi seguono il lavoratore e non sono installati in modo permanente, ma sono amovibili e trasportabili. Si tratta dei cosiddetti Dispositivi di protezione individuale (DPI), che devono presentare una serie di caratteristiche, come essere portati in loco e messi in opera dal lavoratore, per poi essere rimossi dal lavoratore stesso. Questo tipo di dispositivi deve essere conforme al D.lgs. 475/1992 e avere la marcatura CE.
 
I secondi, al contrario, sono fissi e al termine dei lavori restano nella struttura anche se possono presentare alcune componenti rimovibili perché avvitate ad un supporto. In questo caso non è richiesta la marcatura CE. I dispositivi devono essere considerati prodotti da costruzione e rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento europeo 305/2011.

 

 

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