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AZIENDE

Climacell, una battaglia vinta contro la muffa

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24/03/2015 - La muffa rappresenta un problema serio quanto diffuso poiché compromette la salute degli abitanti di un edificio e la della struttura stessa. Gli interventi di risanamento sono, quindi, essenziali e devono essere fatti a regola d’arte per evitare l’uso di sostanze che possano inquinare l’aria indoor dopo l’intervento. A questo scopo, la rete di consulenti edili OCD* (www.happyandhealthyliving.it) propone una finitura a base di grassello di calce di qualità premium per i suoi effetti igienizzanti ed igroscopici.

Le pareti dovranno, inoltre, essere coibentate per aiutare a mantenere costante la temperatura, riducendo la dispersione termica. In presenza di un’intercapedine perimetrale, la muratura ben si presta ad un intervento di insufflaggio con fiocchi di cellulosa. Grazie alle sue caratteristiche igroscopiche e alla sua elevata capacità termica (c=0,71 Wh/KgK) climacell® si è dimostrato un isolante molto performante per rimuovere la muffa dalle pareti ed attenuare, se non proprio annullare, gli effetti non desiderati dei ponti termici.

Durante un evento dedicato ad informazione e scambio fra professionisti sui problemi legati all’umidità e alle muffe in ambito di edilizia civile, Mauro Bruno (M.B. Servizi, Pinerolo), posatore riconosciuto climacell® nonché esperto per il risanamento di muffa OCD*, ha condiviso le sue esperienze sorprendenti. L’evento è stato organizzato da Happy&Healthy Living, articolazione italiana della Rete di consulenti edili OCD di origine tedesca che riunisce esperti nel campo della salubrità ed ecosostenibilità in campo edile.

Le muffe all’interno di edifici sono spesso causa di molti malesseri che, anche quando non diventano gravi patologie, abbassano in modo significativo il livello di qualità della vita. Da questo l’importanza di vivere in ambienti sani, ben isolati dal freddo, dall’umidità, dal calore. L’isolamento dell’intercapedine con fiocchi di cellulosa climacell® fa una differenza notevole nella “battaglia contro la muffa”, secondo Mauro Bruno.

“Molti degli interventi che sono chiamato ad eseguire sono legati alla presenza di muffe in abitazioni private, negli angoli delle stanze, punti in cui sono presenti pilastri, o sulle pareti. Sulle pareti il problema è di più semplice soluzione, si può agire installando l’isolante all’interno del muro tramite insufflaggio di fiocchi di cellulosa. Negli anni ho constatato che questa tecnica funziona molto bene. Abbiamo monitorato l’evoluzione della situazione nel periodo successivo all’intervento constatando praticamente un miglioramento se una soluzione del problema."

Nei punti in cui sono presenti i pilastri, con insufflaggio sui due lati si riesce ad abbattere il ponte termico riducendo in modo sensibile le muffe. A volte interveniamo con cappotti di piccolo spessore, in fibra di legno o altri materiali, coperti con intonaco a base di calce, affinché tutto rimanga traspirante. In un caso, addirittura, abbiamo lasciato la parete ammuffita senza effettuare operazioni di pulitura di alcun genere, proprio per poter seguire l’evoluzione del problema, ed entro un anno la muffa era scomparsa, completamente asciugata e ridotta a polvere facilmente eliminabile.

L’innalzamento della temperatura delle pareti riduce l’effetto condensa e l’umidità relativa all’interno dell’ambiente.
Spesso durante l’esame pre intervento rilevo tassi d’umidità relativa al 60/65% a causa dell’aria fredda che circola all’interno delle pareti.
Dopo l’intervento, normalmente, il tasso d’umidità relativa rilevabile scende al 50/52% rendendo l’ambiente meno favorevole allo sviluppo di muffe.

La temperatura delle pareti, che prima dell’intervento può essere spesso attorno agli 8/10°, a seguito dell’intervento si avvicina moltissimo alla temperatura ambiente (18/19° sulla parete quando l’ambiente è sui 20°).

Qualche caso specifico:
- Abbiamo monitorato un alloggio a Torino. La temperatura delle pareti era 9,5/10° alle ore 18, in inverno. Una settimana dopo l’intervento di insufflaggio di fiocchi di cellulosa, in intercapedine di 22cm circa, la temperatura delle pareti era salita a quasi 20°!

Durante un intervento, ci è capitato di insufflare la parte bassa di una parete, lasciando la parte alta da completare nel giorno seguente. La mattina dopo era già possibile rilevare una differenza di temperatura tra la parte di parete coibentata e quella ancora con cassa vuota, anche solo al tatto! La differenza è stata successivamente confermata con strumenti.

* I consulenti ed esperti edili OCD applicano le procedure dell’istituto tedesco IQUH (www.iquh.de) sulla salubrità in casa. Vedi www.happyandhealthyliving.it.

Climacell su Edilportale.com

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