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LAVORI PUBBLICI

Edilizia sociale, il Piemonte punta sull’autorecupero

di Alessandra Marra

Gli assegnatari che effettuano i lavori potranno essere rimborsati o detrarre i costi dall’affitto

Vedi Aggiornamento del 20/05/2015
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24/03/2015 – In Piemonte gli alloggi inagibili o con scarsa manutenzione destinati all'edilizia sociale potranno essere recuperati direttamente dagli assegnatari con la possibilità di scomputare dall’affitto i soldi della manutenzione effettuata.
 
Questo ciò che prevede il disegno di legge sull’autorecupero degli edifici inagibili, presentato dall’Assessore regionale alle Politiche sociali, alla famiglia e alla casa, Augusto Ferrari e licenziato dal Consiglio regionale il 12 marzo 2015.
 
Il ddl, che modifica la LR 3/2010 (norme in materia di edilizia sociale), prevede che gli interventi di autorecupero possano essere effettuati  dagli assegnatari, utilmente collocati in graduatoria o già residenti nell’alloggio, purchè la tipologia delle opere rientri nella casistica della “manutenzione ordinaria” (come ad esempio la sostituzione di apparecchi igienicosanitari, le opere di riparazione di pareti o pavimenti, i modesti interventi sugli impianti tecnologici).
 
L’assegnatario dovrà produrre idonea documentazione per il riconoscimento dei costi sostenuti, con un massimo consentito che non dovrà superare i 7.000 euro che verranno rimborsati anche mediante detrazioni sul canone di locazione attraverso la restituzione dell’importo anticipato fino ad un massimo del 50%.
 
Il Piemonte, su richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha censito tutti gli alloggi destinati all’edilizia sociale non assegnabili per carenza di manutenzione e ne ha anche quantificato il fabbisogno finanziario per il loro recupero. Dal monitoraggio è emerso che gli alloggi non assegnabili sono circa 800 con un fabbisogno di oltre 22,3 milioni di euro.
 
Inoltre è stato rilevato che anche molti appartamenti già assegnati, nel momento in cui vengono lasciati liberi, non risultano immediatamente assegnabili in quanto necessitano di interventi manutentivi e che vi sono alloggi occupati carenti di manutenzione.
 
Per questo verranno ammessi interventi di autorecupero, da parte degli assegnatari, anche sugli alloggi regolarmente occupati che necessitano di limitati interventi manutentivi.
 
Secondo quanto previsto dal ddl ogni intervento dovrà essere classificato con riferimento alla tipologia dei lavori, ai relativi costi e alla tempistica di realizzazione. Sulla base delle informazioni raccolte l’Ente proprietario o gestore stilerà un elenco che dovrà essere, periodicamente, aggiornato.
 
L’assessore Ferrari, in riferimento a quest’iniziativa, ha dichiarato: “Considerata la scarsità di risorse, regionali e statali che saranno destinate, nei prossimi anni, alla manutenzione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata, si ritiene utile poter consentire anche agli assegnatari degli alloggi di realizzare direttamente alcuni limitati interventi manutentivi tramite l’autorecupero”.
 
“L’autorecupero degli alloggi da parte degli assegnatari è finalizzato anche ad incentivare la partecipazione diretta degli inquilini alla gestione ed al mantenimento in efficienza del patrimonio di edilizia sociale, nonché al miglioramento della qualità dell’abitare” ha concluso Ferrari.


 

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