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LAVORI PUBBLICI

Varianti in corso d’opera, cosa va comunicato all’ANAC

di Paola Mammarella
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Il Rup non deve limitarsi ad una descrizione acritica, ma accertare le cause e le eventuali carenze nelle fasi della progettazione

Vedi Aggiornamento del 14/04/2015
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20/03/2015 – Comunicare con chiarezza le cause delle varianti in corso d’opera. È l’obiettivo dell’ultimo comunicato dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) che mette a disposizione delle Stazioni Appaltanti un modello unico di trasmissione.
 
L’Authority spiega in primo luogo che spettano al Responsabile del procedimento (RUP) l’invio della documentazione e le indagini sulle cause che hanno portato a rendere necessaria la variante. La comunicazione non solleva RUP, direttore dei lavori, operatore economico e Stazione Appaltante dalle loro responsabilità, né implica automaticamente il via libera da parte dell’ANAC.
 
Le comunicazioni vanno trasmesse se l’importo dell’appalto a base di gara è superiore alla soglia comunitaria (5.186.000 euro) o se la variante è superiore al 10 % dell’importo del contratto originario.
 
Le informazioni devono essere inviate anche quando la soglia del 10% del contratto è superata da un insieme di più varianti, la variante riguarda contratti misti in cui l'importo dei lavori è  superiore alla soglia Ue, se le varianti riguardano settori speciali o sottoposti a deroga.
 
L’ANAC mira a contestualizzare maggiormente le cause che portano alla variante. Per questo è necessario redigere il verbale di consegna e di sospensione dei lavori e allegare lo stato di avanzamento dei lavori emesso prima della variante.
 
Il RUP non deve limitarsi ad una descrizione acritica, ma accertare autonomamente le cause della variante dopo aver ricostruito le precedenti fasi del procedimento, dalla progettazione, all’affidamento, all’evoluzione dei quadri economici, alle Conferenze dei servizi e alle prescrizioni impartite dagli Enti tenuti a esprimersi, fino alle principali vicissitudini occorse durante l’esecuzione.
 
Per quanto riguarda le cause impreviste e imprevedibili  il RUP deve accertare la non imputabilità delle cause della variante alla stazione appaltante e la loro non prevedibilità al momento della redazione del progetto o della consegna dei lavori.
 
Per gli eventi legati alla natura dei beni su cui si interviene o per i rinvenimenti imprevisti  il RUP è tenuto a esprimersi sulla loro prevedibilità nella fase di progettazione, individuando anche a quale livello di progetto sia riconducibile la mancata previsione. Il responsabile dovrà inoltre mettere in relazione le cause della variante con le eventuali inadeguatezze dei dati, delle ricerche e degli studi preliminari utilizzati per la progettazione.
 
Alla documentazioni sulle varianti andranno allegati i pareri di Enti terzi che abbiano avuto un ruolo causale sulla variante, analizzando le motivazioni di eventuali disarmonie tra gli esiti della Conferenza dei servizi e i pareri in seguito rilasciati. Il RUP dovrà indicare gli eventuali pareri sulla variante da parte del progettista, del verificatore, del collaudatore in corso d’opera, del soggetto a supporto e dell’alta sorveglianza sui lavori, spiegando le ragioni che non hanno consentito di riconoscere preventivamente le carenze progettuali divenute in seguito causa della variante.
 
Per disporre di un quadro completo dell’aumento di spesa, è necessario includere con la trasmissione della variante anche gli atti relativi alle transazioni o accordi bonari eventualmente espletati prima della variante.




 
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