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NORMATIVA

Col prestito vitalizio ipotecario finanziamenti più facili per gli over 60

di Paola Mammarella

Si potranno accendere mutui garantiti dalla propria abitazione senza lasciarla né vendere la nuda proprietà

Vedi Aggiornamento del 19/07/2018
20/03/2015 – Diventa legge il prestito vitalizio ipotecario. Il Senato ha approvato la legge che consentirà agli over 60 di ottenere dalle banche finanziamenti garantiti dalla proprietà della casa.
 
Accendendo un’ipoteca e mantenendo la proprietà dell’abitazione, infatti, la banca riconosce una somma pari ad una percentuale del valore di mercato dell’immobile, mentre gli eredi possono scegliere in seguito se venderlo o riscattarlo.
 
Il proprietario che ottiene il finanziamento non ha l’obbligo di lasciare l’abitazione e non la perde, cosa che invece accadrebbe vendendo la nuda proprietà e mantenendo l’usufrutto fino alla sua morte.
 
Col prestito ipotecario vitalizio la proprietà resta al soggetto che accende il mutuo, che non ha l’obbligo di ripagare il capitale o gli interessi. Alla sua morte la palla passa infatti agli eredi, che scelgono se estinguere il debito con la banca e riscattare l’immobile, venderlo o lasciare che sia la banca a farlo. In quest’ultimo caso i proventi della vendita spettano alla banca per la parte che copre il capitale, gli interessi e gli eventuali costi connessi al finanziamento, mentre la parte eccedente va agli eredi.

In alternativa, il proprietario può decidere di rimborsare anticipatamente il capitale e gli interessi, senza lasciare nessuna pendenza agli eredi. Le parti possono concordare un rimborso graduale, senza la capitalizzazione annuale degli interessi.
 
Nel caso in cui il proprietario non abbia rimborsato il prestito, dopo la sua morte la banca può chiedere il rimborso integrale del prestito in un’unica soluzione. Oltre che in questa circostanza, il rimborso integrale può essere richiesto qualora vengano trasferiti, in tutto o in parte, la proprietà o altri diritti reali o di godimento sull’immobile dato in garanzia o si compiano atti che ne riducano significativamente il valore. Tra questi atti rientra la costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi che vadano a gravare sull’immobile.

Dopo dodici mesi dal verificarsi di uno di questi eventi, se il finanziamento non viene rimborsato la banca vende l’immobile al valore di mercato, che ogni anno si decurta del 15%. Gli eredi, in alternativa, possono estinguere il debito e riappropriarsi dell’immobile o venderlo autonomamente.
 
Con la legge sul prestito vitalizio ipotecario si tenta di risolvere le difficoltà nell’accesso a mutui e prestiti, soprattutto da parte di soggetti anziani. Nella versione iniziale potevano usufruire della novità gli over 65, ma il limite è stato poi abbassato a 60 anni. Con questo obiettivo è stato quindi rispolverato un istituto introdotto nell’ordinamento italiano con il Decreto legge 203/2005, ma mai diffuso per una serie di vuoti legislativi che ne hanno reso difficile l’applicazione.
 


 
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