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Superbonus 110%, la riqualificazione globale non può essere un intervento trainato
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus 110%, la riqualificazione globale non può essere un intervento trainato
NORMATIVA

Dal 31 marzo 2015 fatturazione elettronica a regime per tutte le PA

di Alessandra Marra

Scatta l'obbligo di emettere, trasmettere, gestire e conservare le fatture esclusivamente in formato elettronico

Vedi Aggiornamento del 02/11/2017
Commenti 9549
11/03/2015 – Dal prossimo 31 marzo la fatturazione elettronica entra a regime con l’estensione del provvedimento a Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e a tutte le altre amministrazioni centrali.
 
Una circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze definisce nel dettaglio tutte le amministrazioni interessate dalla procedura e chiarisce ogni dubbio interpretativo.
 
La circolare specifica che rientrano nella lista tutte le amministrazioni dello Stato, comprese le scuole (di ogni ordine e grado) e quelle amministrazioni ad ordinamento autonomo, le istituzioni universitarie, le Camere di Commercio, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, il Coni e tutti gli enti pubblici non economici compresi gli ordini professionali, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN).
 
Ricordiamo che l’obbligo di fatturazione elettronica per Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale è in vigore già dal 6 giugno 2014.
 
Tutti gli enti coinvolti quindi dovranno emettere, trasmettere, gestire e conservare le fatture esclusivamente in formato elettronico; non sarà più permesso infatti l’uso del cartaceo per tali documenti. 
 
A partire dal 31 marzo 2015 infatti tutte le fatture destinate alla Pubblica Amministrazione dovranno essere trasmesse in formato elettronico; entro tale data tutte le amministrazioni centrali e locali e gli enti coinvolti dovranno aver predisposto le strutture e la tecnologia per ricevere dai fornitori la fattura online.
 
In vista della scadenza l'Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e Digital Champions in collaborazione con Unioncamere, Infocamere, Asset Camera e Camera di Commercio, hanno organizzato eventi di formazione e supporto per il passaggio dal sistema analogico a quello digitale.
 
Lunedì 9 marzo 2015 ad esempio le Camere di Commercio di tutte le provincie italiane hanno ospitato il “Digital Day”, giornata di confronto, assistenza e formazione, durante la quale sono state date delle indicazioni in merito all’argomento ai rappresentanti delle amministrazioni locali.
 
Alessandra Poggiani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ha commentato così l’iniziativa: “Le norme che introducono innovazione devono essere sostenute per evitare che vengano vissute come ostacoli. Per questo vogliamo aiutare tutte le amministrazioni locali sui territori e agevolarle nel passaggio alla fattura digitale”.
 
Il sistema funziona, ne abbiamo avuto prova nei sei mesi di utilizzo da parte delle amministrazioni centrali. Grazie all’aiuto dei volontari della rete dei Digital Champions e al coordinamento con tutti gli altri soggetti istituzionali competenti, gli operatori della Pubblica Amministrazione Locale arriveranno alla scadenza del 31 marzo preparati” ha concluso la Poggiani.

Anche l’Agenzia delle Entrate ha trattato l’argomento della fatturazione elettronica in comunicato rassicurando i professionisti del fatto che il sistema di interscambio è stato opportunamente potenziato per sostenere il conseguente aumento del numero dei documenti scambiati senza decadimento della qualità dei servizi. Sono state infatti impiegate tecnologie che permettono, secondo una logica modulare, di adattare il sistema ad eventuali variazioni del carico con ragionevole tempestività.
 
Anche se il sistema di interscambio non conserva le fatture (che per obbligo di legge vanno conservate), ad oggi esiste una considerevole offerta dei servizi di conservazione dei documenti informatici con dei prezzi accessibili.
 
L’Agenzia delle Entrate ha anche ricordato che, oltre ai servizi gratuiti offerti dal MEF alle PMI iscritte alla piattaforma del mercato elettronico della PA, l’Agenzia per l’Italia digitale (AgId) ha predisposto, in collaborazione con Infocamere, strumenti per la gestione completa (compilazione, firma, trasmissione e conservazione) di un massimo di 24 fatture all’anno da offrire gratuitamente alle imprese iscritte alle camere di commercio; la stessa AgId ha dichiarato di essere in procinto di fornire tali strumenti anche per i professionisti.


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Altri commenti
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Alessia

Correggetemi se sbaglio, per favore. Il sistema ideato per la PA non prevede la conservazione sostitutiva delle fatture, giusto? (o perlomeno questo mi sembra di capire leggendo l'articolo). Per questo bisognerà affidarsi ad enti terzi e possibilmente conservatori accreditati AgID, come Archiva Group, è esatto?

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piero

chissà come andrà....


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