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LAVORI PUBBLICI PNRR, assegnati alle Regioni 7,5 miliardi di euro per infrastrutture ed edilizia
NORMATIVA

Liguria, la nuova legge urbanistica incentiva la riqualificazione

di Alessandra Marra

Misure più snelle per adottare i Piani Urbanistici Comunali e norme più rigide per le nuove edificazioni

Vedi Aggiornamento del 26/07/2017
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26/03/2015 – Semplificazioni normative per l’adozione del Piano urbanistico comunale, riduzione dell’espansione edilizia e incentivazione della riqualificazione urbanistica e del rammendo delle periferie.
 
Questi i punti cardine della nuova legge urbanistica, approvata il 24 marzo 2015 dal Consiglio Regionale della Liguria, che sostituisce la legge urbanistica attuale (LR 36/1997) in vigore da quasi 20 anni.
 
Il provvedimento, come riferisce l'assessore regionale all'urbanistica Gabriele Cascino,  consentirà a tutti i Comuni, nel giro di pochi anni, di dotarsi di piani urbanistici moderni e in regola, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
 
La nuova legge consente una semplificazione dei procedimenti amministrativi per l'approvazione, da parte dei Comuni liguri, dei piani urbanistici comunali (PUC); infatti la precedente normativa urbanistica era caratterizzata dalla sovrapposizione delle valutazioni di Regione, Province e Enti coinvolti.
 
Nella nuova è prevista l’eliminazione del doppio passaggio del PUC che permetterà al Comune di dialogare direttamente con la Regione e gli altri Enti, coordinando in un unico procedimento, sia la fase di valutazione degli impatti ambientali del piano che quella dell'esame di merito del progetto urbanistico.
 
Inoltre con l’introduzione del PUC semplificato i Comuni che non hanno da prevedere grandi trasformazioni del loro territorio e che redigono il piano in conformità alla pianificazione dei piani di bacino o del piano territoriale di coordinamento provinciale, potranno dotarsene in tempi ridotti rispetto al PUC ordinario. Anche i Comuni che hanno già redatto il loro PUC sulla base della normativa urbanistica potranno usufruire di una procedura semplificata, senza dover rifare il piano.
 
Un altro aspetto innovativo contenuto nella legge sta nell’aver collegato le procedure di valutazione della sostenibilità ambientale con il procedimento urbanistico, eliminando la possibilità di espansione edilizia, prevista solo in casi marginali e di completamento, solo se in condizioni di sicurezza idrogeologica.
 
Sono previste infatti norme più rigide per l'edificazione per favorire invece le attività agricolo-produttive, come strumento di contrasto all'abbandono del territorio. Vengono inoltre introdotti e disciplinati i nuovi istituti della perequazione, della compensazione urbanistica e del credito edilizio; sono poi riformati anche gli standard urbanistici (gli attuali che risalgono al 1968).
 
Per favorire la riqualificazione urbana sono state previste misure di incentivazione che superino quelle straordinarie previste dal Piano Casa.
 
Infine sono previste semplificazioni anche per il procedimento di formazione del piano territoriale regionale, nella prospettiva di un unico piano, in sostituzione dei 6 piani regionali vigenti e approvati tra il 1990 e il 2000.
 
Nella stessa seduta il Consiglio ha anche approvato nuove norme in materia edilizia, per adeguarsi alle novità introdotte dallo Sblocca Italia sulla semplificazione normativa delle ristrutturazioni edilizie che riguardano accorpamenti e frazionamenti.
 
Tra le principali novità: l'introduzione della CILA, la comunicazione di inizio lavori asseverata che, tra le altre cose prevede la contestata norma che l'aggiornamento catastale possa essere effettuato dal privato per mezzo di una comunicazione di fine lavori al Comune; la riduzione del valore medio di mercato del parcheggio pertinenziale fissato a 12,50 mq; pagamento per gli interventi di manutenzione straordinaria solo sopra i 25 mq della superficie agibile.
 
L’assessore a margine dell'approvazione in consiglio regionale si è espresso in questo modo: "Le norme approvate riguardano gli interventi di recupero a fini abitativi e la semplificazione dei procedimenti edilizi sia a beneficio dei cittadini sia degli artigiani".
 
"Tutti i benefici introdotti per le abitazioni – conclude Cascino – sono stati previsti anche per le attività produttive. In questo modo lasciamo un sistema aggiornato in grado di rispondere alle esigenze del settore".


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