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NORMATIVA

Progettazione, per il pagamento non basta un rimborso spese

di Paola Mammarella
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Anac: la parcella del professionista non può essere subordinata al finanziamento dell’opera da realizzare

Vedi Aggiornamento del 11/09/2015
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11/03/2015 – Gli incarichi di progettazione non possono essere pagati con un semplice rimborso spese. Allo stesso tempo, un’Amministrazione non può frazionare l’incarico per fare in modo che il suo importo stia sotto la soglia che consente l’affidamento diretto. I chiarimenti sono arrivati con la Delibera 19/2015 dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC).
 
Pagamento per gli incarichi di progettazione
L’Autorità nazionale anticorruzione ha preso in esame il caso di un Comune che aveva conferito a tre progettisti l’incarico per la progettazione preliminare di una serie di alloggi per studenti.
 
Inizialmente ai progettisti era stato riconosciuto, a titolo forfettario, un compenso di 2 mila euro. Il pagamento delle parcelle vero e proprio sarebbe invece avvenuto in un secondo momento, ma solo nel caso in cui il progetto fosse stato approvato e avesse ottenuto il finanziamento. Diversamente, ai progettisti sarebbero toccati solo i 2 mila euro, che avrebbero avuto una funzione di rimborso spese.

L'Anac ha spiegato che il pagamento del corrispettivo non può essere subordinato al finanziamento dell’opera o all’avanzamento dei lavori dal momento che l’attività di progettazione non è un’attività fine a se stessa. Un incarico di progettazione, infatti, non può essere affidato senza che l’opera sia stata programmata e che siano state reperite le risorse necessarie alla sua realizzazione.

L’Anac ha inoltre osservato che il rimborso, considerato esiguo rispetto all’intervento del valore pari a circa 1,5 milioni di euro, contrasta con i principi dell’articolo 2233 del Codice Civile, in base al quale il compenso deve essere adeguato all’importanza dell’opera e al decoro della professione.

Il riferimento al decoro si pone in controtendenza rispetto alla recente pronuncia del Consiglio di Stato, che dopo un chiarimento da parte dell'Unione Europea, sollecitato dall'Antitrust, ha affermato che nel calcolo dei compensi professionali non ci può essere nessun riferimento al decoro perchè in questo modo si impedirebbero comportamenti indipendenti sul mercato, reintroducendo di fatto le tariffe minime.
 
Frazionamento dell’incarico
I rilievi dell’Anac riguardano anche la possibilità di frazionamento degli incarichi. Il Comune sosteneva di aver utilizzato l’affidamento diretto perché il valore della prestazione era inferiore a 100 mila euro.
 
In realtà l’Authority ha osservato che il Comune ha effettuato un frazionamento arbitrario, non considerando che è necessario mantenere l’unitarietà della prestazione e che la responsabilità della progettazione deve poter essere condotta ad un unico centro decisionale. Per l’affidamento dell’incarico sarebbe stato quindi necessario bandire una gara.


 
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