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NORMATIVA

Scuole, sono finora 11 le Regioni pronte per il Decreto Mutui

di Alessandra Marra
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Abruzzo, Basilicata, Marche, Sicilia e Umbria pubblicano i bandi per gli interventi sugli edifici scolastici

Vedi Aggiornamento del 19/05/2015
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18/03/2015 – Fino ad ora sono undici le Regioni che hanno pubblicato i bandi (nell'ambito del Decreto Mutui) per poter realizzare, con l’attivazione dei mutui, interventi straordinari di ristrutturazione, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici scolastici.

Molte Regioni (Toscana, Calabria, Piemonte, Veneto, Liguria e Puglia) avevano già pubblicato gli avvisi per accedere ai finanziamenti. Ecco di seguito gli aggiornamenti dalle altre Regioni.

L’Abruzzo ha posticipato il termine per la presentazione delle domande al 31 marzo 2015 (in precedenza era previsto per il 13 dicembre).

Ogni istanza può riferirsi ad un solo edificio scolastico. Sono ammissibili a contributo tutte le voci del quadro economico approvato con limitazione per le spese tecniche che vengono riconosciute nel limite del 7% della voce lorda destinata ai lavori. Sono ammissibili tutti i gradi di progettazione.

Le graduatorie regionali vengono formulate per ambiti provinciali e sono distinte in graduatorie triennali; gli interventi dovranno essere tutti cantierabili o con progetti esecutivi. Inoltre non saranno finanziabili opere già appaltate alla data di presentazione dell’istanza.

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Per la Basilicata il termine per la presentazione delle domande è il 31 marzo 2015

Gli Enti beneficiari possono presentare complessivamente una sola richiesta di contributo, per un importo non superiore ad 700 mila euro comprensivo di IVA.

La formazione della graduatoria sarà effettuata in due fasi successive: una prima fase d’istruttoria tecnica di verifica della completezza della documentazione trasmessa e una seconda fase di valutazione delle domande ammissibili e attribuzione dei punteggi di merito per la formazione della graduatoria regionale.

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In Campania le domande per partecipare al bando potranno essere inoltrate dal 24 aprile 2015 ore 12.00 fino al 29 aprile 2015 ore 24.00,  dal sito web della Regione.
 
Sono ammissibili i progetti che prevedano un tetto minimo di finanziamento di almeno 50 mila euro e non oltre 1 milione e 500 mila euro per gli interventi su immobili preesistenti. Il tetto massimo non si applica agli interventi finalizzati all'adeguamento alla normativa sismica. Per gli interventi di nuova costruzione è previsto un finanziamento massimo di 5 milioni di euro.
 
Ciascun Ente Locale può presentare, a seconda del numero di abitanti, da un massimo di 8 domande ad un minimo di una per ogni Comune. Gli Enti interessati dovranno predisporre un fascicolo di progetto, da tenere agli atti, con data antecedente alla presentazione della domanda.
 
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(Aggiornamento del 17 aprile 2015)

Per il Friuli Venezia Giulia il termine per la presentazione delle domande è fissato al 31 marzo 2015.

Per i Comuni sopra i 15.000 abitanti è previsto un importo massimo pari a euro 1.000.000 per intervento fino a 3 progetti per ente; per i Comuni sotto i 15.000 abitanti potrà essere assegnato non più di 1 progetto per ente; alle Province potrà essere assegnato un importo massimo pari a euro 1.000.000 per intervento per non più di tre progetti per ente.

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Il Lazio ha fissato come tetto massimo finanziabile per progetto 1 milione e 200 mila euro.Gli Enti con popolazione fino a 5mila abitanti potranno presentare massimo 1 domanda, quelli fino a 50 mila abitanti massimo 2 e gli Enti con popolazione superiore a 50 mila abitanti massimo 4.
 
Le domande dovranno essere inviate, secondo quanto specificato dalla Regione, entro il 10 aprile 2015. (aggiornamento del 25/03/2015: Il Lazio ha approvato una proroga per l'invio delle domande; il nuovo termine slitta al 27 aprile 2015).
  
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In Lombardia sono ammissibili progetti d’importo complessivo superiore a 100 mila euro. Il contributo regionale per i Comuni non può superare l’80% dell’importo totale fino ad un massimo di 5 milioni di euro; solo per le Province e Città Metropolitane il contributo può corrispondere al 100% dell’importo totale.

I progetti rientranti nelle graduatorie anno 2015 che non dovessero essere finanziati per esaurimento delle risorse disponibili potranno essere inseriti con priorità nelle graduatorie 2016-2017, che saranno comunque soggette a conferma annuale.

La presentazione della domanda, tramite apposita modulistica, deve pervenire entro le ore 12:00 del 10 aprile 2015.
 
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Le Marche ha stabilito come termine per la presentazione delle richieste di accesso al finanziamento il 31 marzo 2015. Successivamente la Regione selezionerà ed ordinerà le richieste in graduatoria e trasmetterà i piani selezionati al Miur per essere autorizzata a contrarre i mutui a totale carico dello Stato per il finanziamento degli interventi.

Gli enti beneficiari possono proporre interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, ma anche la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole.

Sarà assegnata una premialità per la pronta cantierabilità degli interventi, la messa in sicurezza degli edifici, il miglioramento del servizio scolastico e la compartecipazione finanziaria di altri soggetti pubblici o privati.

E' ammesso un solo progetto per Ente, con un limite massimo non superiore al 12,772% dell'ammontare assegnato alla regione per l'annualità di riferimento e comunque non superiore a 1 milione di euro. 

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La Sicilia a breve pubblicherà in Gazzetta (il 20 marzo 2015) la delibera sul Decreto Mutui, approvata dalla Regione il 13 marzo; gli Enti locali avranno 15 giorni di tempo a partire dal giorno successivo alla pubblicazione per presentare le domande.

Ciascun Ente potrà presentare più domande di finanziamento in base al numero degli edifici scolastici di propria competenza, nei limiti riportati nel bando.Gli interventi relativi alle nuove costruzioni possono essere ammessi in graduatoria, purché il costo complessivo non sia superiore a 2 milioni di euro per intervento al netto dei cofinanziamenti da parte dell’Ente locale.

Tutti gli altri interventi possono essere ammessi in graduatoria, purché il costo complessivo non sia superiore a 800 mila euro per intervento al netto dei cofinanziamenti da parte dell’Ente locale. Saranno finanziabili i progetti esecutivi, definitivi e preliminari che siano stati approvati dall’Ente proponente a condizione della loro ammissibilità ai fini del presente Avviso.

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In Umbria i Comuni e le Province avranno tempo fino al 10 aprile 2015 per presentare i progetti nel settore  dell'edilizia scolastica che confluiranno nel Piano triennale regionale di interventi. 

L'avviso prevede che i progetti siano rispondenti ai criteri e alle modalità di intervento stabiliti dalla Regione. Saranno ammissibili a finanziamento solo i progetti esecutivi e quelli immediatamente cantierabili, i progetti appaltabili concernenti interventi sugli immobili di proprietà di enti locali.

Nel bando sono previsti anche interventi straordinari di ristrutturazione, messa in sicurezza e adeguamento sismico. E' ammesso un solo intervento per ente locale, in modo da tutelare i Comuni più piccoli.

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Ricordiamo che grazie al Decreto Mutui, che stanzia 40 milioni di euro annui per tre anni, le Regioni potranno realizzare, con l’attivazione dei mutui, interventi straordinari per scuole pubbliche, palestre scolastiche, residenze per studenti universitari e immobili dell'Alta formazione artistica.

Per rendere possibile l’operazione, le Regioni devono essere autorizzate dal Ministero dell’economia e finanze, d’intesa con il Ministero dell’istruzione e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dato che le rate di ammortamento saranno pagate agli istituti finanziatori direttamente dallo Stato.
 
Per questo entro il 30 aprile 2015 le Regioni dovranno inviare al Miur i piani triennali di edilizia scolastica.


 
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