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Professionisti iscritti a Inarcassa, ‘le Amministrazioni non chiedano il Durc’

Professionisti iscritti a Inarcassa, ‘le Amministrazioni non chiedano il Durc’

Ordine degli Architetti di Catanzaro: pretesa ingiusta e non prevista dalla normativa vigente

Vedi Aggiornamento del 13/04/2016
Professionisti iscritti a Inarcassa, ‘le Amministrazioni non chiedano il Durc’
di Paola Mammarella
31/03/2015 - Il Durc non sia obbligatorio per i progettisti senza dipendenti iscritti ad Inarcassa. È la richiesta del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della provincia di Catanzaro.
 
L’appello contro una “pretesa” considerata ingiusta si basa sull’analisi delle norme in vigore, come il Regolamento attuativo del Codice Appalti e una determina Anac del 2011.
 
Secondo il Consiglio dell’Ordine, la richiesta del Documento unico di regolarità contributiva (Durc) da parte della Pubblica Amministrazione crea difficoltà a molti architetti per il pagamento dei corrispettivi maturati in seguito alle prestazioni professionali effettuate. Situazione che provoca problemi di sostenibilità economica agli studi professionali.
 
A detta degli Architetti di Catanzaro, per la richiesta del Durc ai professionisti non esiste una giustificazione giuridica. Nel Regolamento attuativo del Codice Appalti, sottolineano, si parla di adempimenti Inps, Inail e della Cassa Edile, mentre non sono incluse le Casse di previdenza private dei liberi professionisti.
 
Allo stesso tempo, fa notare il Consiglio dell’Ordine, il controllo della regolarità contributiva serve a tutelare i lavoratori, non i liberi professionisti senza dipendenti.
 
Dal momento che, concludono gli architetti, la normativa esclude una analogia tra  liberi professionisti e lavoratori dipendenti, non si può chiedere il Durc ai professionisti senza dipendenti.
 


 
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