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AMBIENTE

Rischio idraulico, in Gazzetta le regole per gestire le emergenze

di Alessandra Marra

Misure in 'tempo reale' con un sistema di allertamento e misure 'in differita' attraverso interventi strutturali e vincoli territoriali

Vedi Aggiornamento del 07/06/2016
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02/04/2015 – Pubblicati in Gazzetta gli indirizzi operativi di allertamento nazionale per la predisposizione dei piani di gestione del rischio alluvioni.
 
Il documento recepisce la direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione del rischio di alluvioni, con lo scopo di ridurre le conseguenze negative del rischio idraulico per “la salute umana, l'ambiente, il patrimonio culturale e le attività economiche connesse con le alluvioni all'interno della Comunità".
 
Vengono implementate le misure contro le alluvioni sia “in tempo reale”, con un sistema di allertamento e di pianificazione d'emergenza, sia “in differita”, attraverso interventi strutturali e vincoli territoriali.
 
La direttiva dispone l'adozione di piani di gestione del rischio alluvione che "riguardano tutti gli aspetti della gestione del rischio e, in particolare, la prevenzione, la protezione e la preparazione, comprese le previsioni di alluvioni e i sistemi di allertamento, tenendo conto delle caratteristiche del bacino idrografico o del sottobacino interessato".
 
Il documento individua gli argomenti contenuti nel piano di gestione tra cui: previsione, monitoraggio, sorveglianza ed allertamento posti in essere attraverso la rete dei centri funzionali; presidio territoriale idraulico posto in essere attraverso adeguate strutture e soggetti interregionali, regionali e provinciali; regolazione dei deflussi, posta in essere anche attraverso i piani di laminazione; supporto all'attivazione dei piani urgenti di emergenza predisposti dagli organi di protezione civile.
 
Secondo quanto si legge nella direttiva “ciascuna struttura regionale di protezione civile predispone la parte di propria competenza del piano di gestione distrettuale in accordo con le altre strutture regionali e la coordina con le altre regioni afferenti al medesimo Distretto idrografico.
 
Il Dipartimento della protezione civile predispone la parte del piano di gestione comune a tutti i distretti in cui vengono descritte le azioni di coordinamento a livello nazionale relative al sistema di allertamento per il rischio idraulico ai fini di protezione civile.

Per l'individuazione di possibili scenari di riferimento e del relativo impatto sul territorio si tiene conto ad esempio: delle mappatura di pericolosità e di rischio, elaborate dall'Autorita' di Bacino; dei punti critici (ad es. opere di attraversamento - pedonali, viarie, ferroviarie - dei corsi d'acqua, attraversamenti con insufficiente sezione di deflusso ecc) e delle interferenze con le infrastrutture di mobilità (ad es. sottopassi), individuati anche tenendo conto specificatamente delle condizioni di criticità delle strutture arginali; della descrizione della dinamica degli eventi attesi.
 
Sono inoltre evidenziati gli aspetti organizzativi di risposta all'emergenza, quali la presenza di accordi tra amministrazioni per la gestione emergenziale (unioni di comuni o protocolli d'intesa tra amministrazioni locali, statali e strutture operative), l'organizzazione del sistema di allertamento e i relativi flussi di comunicazione e infine la presenza di risorse logistiche sul territorio.
 
Nel documento è riportato l’elenco delle attività previste in fase di pianificazione di emergenza volte a perseguire gli obiettivi generali e specifici, di seguito elencati, in caso di un evento alluvionale:
a) salvaguardia della popolazione (allertamento, soccorso ed eventuale evacuazione);
b) assistenza alla popolazione (logistica e sanitaria);
c) monitoraggio dei fenomeni e dell'evolversi dell'emergenza;
d) coordinamento delle attivita' di emergenza;
e) salvaguardia delle strutture e infrastrutture a rischio;
f) verifica della funzionalita' delle telecomunicazioni;
g) informazione alla popolazione;
h) ripristino della viabilita' e dei trasporti - controllo del traffico;
i) ripristino dei servizi essenziali;
j) censimento del danno;
k) salvaguardia dei beni di interesse artistico e culturale;
l) rapporto con gli organi di informazione.
 
Il Dipartimento della protezione civile pubblicherà sul proprio sito web una sezione dedicata all'allertamento meteo-idro nella quale e' possibile consultare, in una sintesi nazionale, il quadro complessivo delle previsioni meteo a fini di protezione civile e delle valutazioni di criticità nonche' le norme di comportamento da adottare prima, durante e dopo fenomeni meteo-idrogeologici e idraulici.


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