Carrello 0
APPALTI

Appalti pubblici, la Sardegna riscrive la legge regionale

di Alessandra Marra

Stop al massimo ribasso e premialità per la qualità architettonica; dibattito online sul testo

Vedi Aggiornamento del 09/03/2018
23/04/2015 – Qualificare la committenza, contrastare il meccanismo del massimo ribasso in favore del sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa e monitorare l'intera filiera dei contratti pubblici.
 
Queste alcune delle disposizioni contenute nel disegno di legge sugli appalti pubblici, approvato dalla Giunta regionale della Sardegna, una delle ultime Regioni che si dota di una legge sugli appalti.
 

Stop al massimo ribasso negli appalti

L’assessore ai lavori pubblici, Paolo Maninchedda, ha dichiarato: "È una legge contro il massimo ribasso che punta sulla premialità all'interno di un sistema di offerte economicamente vantaggiose”.
 
L’assessore ai lavori pubblici precisa anche che il “ddl nasce dalla volontà di migliorare il mercato degli appalti attraverso il riordino degli strumenti della programmazione, la razionalizzazione e qualificazione della committenza, il riconoscimento di premialità al sistema delle autonomie locali, delle professioni e delle micro, piccole e medie imprese, il ricorso al sistema degli elenchi unici aperti di operatori economici, il monitoraggio dell'intera filiera dei contratti pubblici". 
 

Gli obiettivi principali della legge sugli appalti

Il disegno di legge persegue sette obiettivi principali:
- buona programmazione dell'opera pubblica, centralizzando la fase dell'intero ciclo di appalto;
- razionalizzione e qualificazione della committenza, con la Centrale regionale di committenza, l'unica che potrà bandire gli appalti in Regione in tempi accorciati e procedure semplificate;
- maggiore trasparenza nei contratti pubblici, coordinamento e semplificazione delle procedure con elenchi unici regionali di operatori economici qualificati, ridefinizione del Rup;
- monitoraggio del ciclo dell'appalto e delle opere pubbliche come leva per lo sviluppo;
- promozione della qualità nell'ideazione e progettazione architettonica dell'opera pubblica, qualificazione e sostenibilità ambientale attraverso un piano della qualità architettonica, concorsi di idee e progettazione, borse di studio, stages e tirocini;
- clausole sociali e ambientali, che prevedono un meccanismo di premialità in caso di tutela dei fornitori locali, assunzione di giovani professionisti e di cittadini disoccupati, interventi di volontariato, qualità nella ristorazione collettiva con la tutela dei marchi, tutela del lavoro con un tutor di cantiere, uso di prodotti e materiali a minore impatto ambientale, minore produzione di rifiuti, utilizzo di materiali recuperati e riciclati;
- adozione di una politica volta alla sostenibilità ambientale, una vera rivoluzione eco-ambientale: ci sono un Piano d'azione per acquisti verdi, monitoraggio e promozione degli acquisti verdi da parte delle stazioni appaltanti, clausole ambientali. 
 

Confronto on line

Per la prima volta, su precisa indicazione del presidente della Regione Francesco Pigliaru, il disegno di legge sarà pubblicato on line sul sito della Regione, dal 30 aprile per un mese, per aprire un confronto pubblico che continuerà in una seconda fase con incontri organizzati in tutta la Sardegna. Subito dopo, il disegno di legge sarà approvato definitivamente dalla Giunta e poi trasmesso al Consiglio regionale.

Maninchedda ha infatti dichiarato al riguardo: “È la prima volta che un provvedimento viene adottato in Giunta per essere poi sottoposto a un dibattito pubblico, e questa è una cosa estremamente importante, anche perché la fase del confronto viene prevista e scritta nella delibera stessa. Una procedura che consideriamo utile per limitare gli errori, accogliere suggerimenti, migliorare il testo della legge”.
 
"Con questa legge non intendiamo sfidare le leggi nazionali né la Corte Costituzionale ma migliorare l'intero sistema in Sardegna. Abbiamo ormai imparato la lezione di crolli, incompiute, cose fatte male. Il massimo ribasso non garantisce la qualità, e allora portiamo la premialità in un sistema di offerte economicamente più vantaggiose. Poi c'è il piano della qualità architettonica, che servirà a presidiare la bellezza delle opere architettoniche e la qualità di realizzazione delle opere che devono stare dentro un ecosistema" ha concluso l'assessore Maninchedda.


 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati