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LAVORI PUBBLICI

Scuole: entro il 30 aprile le risorse del Decreto Mutui

di Alessandra Marra
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Rinviate di 30 giorni tutte le scadenze per stipulare i mutui trentennali garantiti dallo Stato per i lavori sugli edifici scolastici

Vedi Aggiornamento del 03/06/2015
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28/04/2015 – Firmata la proroga di 30 giorni di tutte le scadenze previste dal Decreto Mutui che permette alla Regioni di stipulare mutui trentennali con oneri di ammortamento a carico dello Stato per gli interventi volti al miglioramento dell'edilizia scolastica.
 
La notizia della proroga era stata anticipata dal Governo in occasione della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
 

Decreto mutui: ecco le nuove scadenze

30 aprile: adozione del decreto MIUR di ripartizione della quota di contributo annuo assegnato per ciascuna Regione;
30 aprile: termine entro il quale le Regioni devono trasmettere al MIUR e per conoscenza al MEF e al MIT i piani regionali triennali di edilizia scolastica redatti sulla base delle richieste presentate dagli Enti locali;
31 maggio: termine entro il quale il MIUR dovrà inserire i piani regionali triennali in un’unica programmazione nazionale e successivamente trasmetterla al MIT.
31 maggio: adozione del decreto interministeriale MIUR-MEF-MIT che autorizza la stipula dei mutui da parte delle Regioni beneficiarie, sulla base del riparto disposto con decreto del MIUR. Lo schema di contratto di mutuo sarà sottoposto al preventivo nulla osta del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), Dipartimento del Tesoro;
31 ottobre: termine previsto per l’aggiudicazione provvisoria dei lavori.  
 

Le misure previste per l’edilizia scolastica dal Decreto Mutui

Ricordiamo che il Decreto Mutui stanzia 40 milioni di euro annui per interventi straordinari di ristrutturazione, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico di scuole pubbliche, palestre scolastiche, residenze per studenti universitari e immobili dell'Alta formazione artistica.
 
Tra gli interventi previsti anche la costruzione di nuovi edifici scolastici e la creazione di nuovi impianti sportivi nelle scuole.

Le Regioni potranno realizzare i progetti grazie all’attivazione di mutui triennali con la Banca europea per gli investimenti, la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, la Cassa Depositi e Prestiti o altri soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività bancaria.
 
Per rendere possibile l’operazione, le Regioni devono essere autorizzate dal Ministero dell’economia e finanze, d’intesa con il Ministero dell’istruzione e con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dato che le rate di ammortamento saranno pagate agli istituti finanziatori direttamente dallo Stato.

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