Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate e bonus verde verso la proroga al 2021
NORMATIVA Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus facciate e bonus verde verso la proroga al 2021
MERCATI

Istat: tra il 2010 e il 2014 prezzi delle case giù dell’11,5%

di Alessandra Marra

Per Confedilizia la tendenza al ribasso è aggravata dalle tasse sugli immobili

Vedi Aggiornamento del 12/01/2017
Commenti 8999
08/04/2015 – Secondo gli ultimi dati Istat tra il 2010 e il 2014 i prezzi delle abitazioni sono calati dell'11,5% e solo nell'ultimo anno c'è stata una riduzione del 4,2%.
 
La riduzione riguarda sia i prezzi delle abitazioni esistenti, con un -5% (dopo il -7,2% del 2013) sia i prezzi delle nuove abitazioni, con un -2,2% (era -2,4% nel 2013).
 
Inoltre nel quarto trimestre 2014 l'indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, diminuisce dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,9% nei confronti dello stesso periodo del 2013.
 
Il dato conferma la tendenza al ribasso dei prezzi delle abitazioni che si registra ormai da tre anni. 
 
Secondo Confedilizia il mercato immobiliare è allo stremo a causa delle tasse, quasi triplicate dal 2011. Secondo il presidente Giorgio Spaziani Testa il calo del 4,2% dei prezzi indicato dall'Istat sarebbe persino sottostimanto ''non potendo evidenziare la perdita di valore che hanno subito tutti quegli immobili che ad un atto di compravendita non riescono neppure ad arrivare, a causa del blocco che il mercato continua a soffrire'', osserva il presidente. Solo con ''un segnale forte di inversione di tendenza sulla tassazione degli immobili'', secondo l'associazione, si può sperare di ''restituire fiducia, e quindi possibile sviluppo, ad un settore stremato''.
 
In più, secondo quanto riferisce il Codacons è sempre più difficile ottenere un mutuo e perciò comprare casa, anche a fronte dei ribassi di mercato. ''In Italia è sempre più difficile comprare casa'', dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, perchè ''i mutui non vengono più concessi e la loro erogazione è sottoposta a un percorso a ostacoli impossibile da sostenere specie per le giovani coppie, i single o chi non dispone delle garanzie sempre più elevate richieste dalle banche''.
 
Secondo Federconsumatori e Adusbef incidono negativamente anche i costi di mantenimento di una casa. Le due associazioni stimano che quest'anno per mantenere un'abitazione di proprietà ci vorranno 1.151,20 euro al mese (25,19 in meno che nel 2014) e per una casa in affitto saranno necessari 1.693,45 euro (32,69 in meno che nel 2014). Diminuiscono infatti i tassi dei mutui e gli affitti e calano i costi energetici, ma queste riduzioni sono in parte compensate dai rincari del servizio idrico e dalla Tari.


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui