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NORMATIVA

Piano Casa, presto operativi i 468 milioni per il recupero degli alloggi sociali

di Paola Mammarella

Sarà pubblicato a breve in Gazzetta il decreto che ripartisce le risorse tra le Regioni

Vedi Aggiornamento del 30/11/2018
21/04/2015 – È stato registrato dalla Corte dei Conti ed è in fase di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto che stanzia 468 milioni di euro per il recupero degli alloggi di social housing.
 

Piano Casa 2014

Il testo, lo ricordiamo, attua il Piano Casa voluto dal Governo Renzi (DL 47/2014) e ripartisce tra le Regioni 468 milioni di euro per il recupero e la razionalizzazione degli alloggi sociali.

Le azioni di intervento sono articolate in due filoni. Il primo comprende interventi di lieve entità, cioè lavori di importo fino a 15 mila euro, pensati per rendere subito disponibili gli alloggi sfitti attraverso interventi di manutenzione e efficientamento. A questo gruppo sono stati destinati 67,9 milioni di euro.

Il secondo filone riguarda gli interventi di ripristino e manutenzione straordinaria fino a 50 mila euro. Rientrano in questo gruppo i lavori per l’efficientamento energetico degli edifici che portino ad una riduzione almeno del 30% dei consumi registrati nell’ultimo biennio, la messa i sicurezza delle parti strutturali e l’adeguamento antisismico, la rimozione di materiali nocivi come piombo e amianto, il superamento delle barriere architettoniche, la manutenzione delle parti comuni e delle pertinenze, il frazionamento e l’accorpamento degli alloggi in considerazione delle diverse esigenze abitative. Questi lavori potranno contare su 400 milioni di euro.
 

Il piano per il recupero dell’housing sociale 

Gli interventi devono essere predisposti dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) o da altri enti con funzioni analoghe e dai comuni ad alta tensione abitativa. Le proposte vanno presentate alle Regioni, che hanno 4 mesi per dichiararle ammissibili ai finanziamenti. Dopo aver effettuato la scelta, le Regioni trasmettono al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (MIT) un elenco con gli interventi collocati in ordine di priorità.

Le proposte eccedenti il limite delle risorse assegnate sono trasmesse in elenchi separati e restano in attesa di eventuali rassegnazioni.

Tra i compiti delle Regioni ci sono anche il monitoraggio dei tempi di realizzazione e dell’utilizzazione dei fondi assegnati, i cui esiti devono essere trasmessi con cadenza trimestrale, e la nomina di un responsabile dell’attuazione del programma di riqualificazione che vigili sull’avanzamento dei lavori.


 
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