Carrello 0
RISPARMIO ENERGETICO

350 milioni per l’efficientamento energetico delle scuole: pronto il decreto

di Rossella Calabrese

Per ottenere il prestito a tasso agevolato dello 0,25%, l’edificio dovrà migliorare di almeno due classi energetiche in tre anni

Vedi Aggiornamento del 17/06/2016
16/04/2015 - È stato trasmesso alla Corte dei Conti il decreto attuativo per la concessione dei prestiti a tasso agevolato dello 0,25% per lavori di efficientamento energetico nelle scuole. Lo ha annunciato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.
 
Il decreto, firmato nei giorni scorsi dai Ministri dell’Economia Piercarlo Padoan, dello Sviluppo Economico Federica Guidi, dell’Istruzione Stefania Giannini, e dallo stesso Galletti, consentirà di erogare lo stanziamento di 350 milioni di euro, attraverso il fondo rotativo Kyoto, previsto dal Decreto Competitività (DL 91/2014), per rendere più sicuri ed efficienti gli edifici scolastici pubblici.
 
Potranno beneficiare dei finanziamenti i soggetti pubblici proprietari di immobili adibiti all’istruzione scolastica (Comuni e Province); saranno quindi inclusi anche asili nido ed edifici di istruzione universitaria, o di alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Per ottenere i finanziamenti a tasso agevolato sarà necessario eseguire la diagnosi energetica dell'immobile e redigere la certificazione energetica
 
Gli interventi dovranno dare risultati in termini di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio di almeno due classi energetiche in tre anni. Se questo obiettivo non viene raggiunto e certificato, il finanziamento viene revocato.
 
I criteri più specifici e le modalità di erogazione dei finanziamenti arriveranno entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del finanziamento è di dieci anni e l’importo massimo non può superare i 30 mila euro per singolo edificio.
 
Se i lavori riguardano solo gli impianti, l’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può superare 1 milione di euro; il tetto sale a 2 milioni di euro se, oltre agli impianti, si procede alla qualificazione di tutto l’edificio, compreso l’involucro edilizio.

I finanziamenti saranno erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti tenendo conto dell’ordine cronologico di ricezione delle domande.



 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui