Add Impression
Network
Pubblica i tuoi prodotti
Spalma Incentivi fotovoltaico, la maggior parte delle imprese sceglie l’opzione C

Spalma Incentivi fotovoltaico, la maggior parte delle imprese sceglie l’opzione C

Gse: il 60% degli operatori ha optato per la riduzione della tariffa mantenendo a 20 anni il periodo di erogazione

Vedi Aggiornamento del 15/12/2016
Spalma Incentivi fotovoltaico, la maggior parte delle imprese sceglie l’opzione C
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 15/12/2016
10/04/2015 - La maggior parte dei proprietari di impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 Kw ha scelto l’opzione C dello Spalma Incentivi. Lo ha reso noto Nando Pasquali, presidente e amministratore delegato del Gse durante un’audizione in Commissione Industria al Senato.
 
Si tratta, lo ricordiamo, della rimodulazione degli incentivi introdotta dal Decreto Competitività (DL 91/2014) per ridurre il peso dei bonus al fotovoltaico sulle bollette elettriche.
 
La norma ha dato agli operatori la possibilità di scegliere fra tre opzioni:
a) erogazione per 24 anni della tariffa, ricalcolata secondo percentuali di riduzione indicate nell’allegato 2 al Decreto Competitività;
b) incentivo erogato in 20 anni e rimodulato secondo le modalità individuate dal DM 17 ottobre 2014;
c) tariffa erogata in 20 anni e ridotta, per il periodo residuo di incentivazione, di una percentuale proporzionale alla potenza dell’impianto.

Come illustrato da Pasquali, l'opzione A ha riguardato 176 convenzioni, per una potenza di 91.356 kW, una riduzione media del 19,73 per cento e un risparmio per il 2015 di 6,4 milioni di euro. L’opzione B ha coinvolto 4.787 convenzioni, per una potenza di 3.832.478 kW, una riduzione media del 14,18 per cento e un risparmio per il 2015 di 202,1 milioni di euro. L’opzione C, infine, ha riguardato 7.846 convenzioni, per una potenza di 6.546.682 kW, una riduzione media del 7,12 per cento e un risparmio per il 2015 di 186,1 milioni di euro.
 
Il dato può essere influenzato dal fatto che gli operatori dovevano comunicare la loro scelta entro il 30 novembre 2014, ma in assenza di una dichiarazione esplicita sarebbe stata applicata automaticamente la terza opzione.
 
Non ci sono invece notizie sui ricorsi presentati al Tar Lazio da Assorinnovabili. L’azione legale, cui hanno aderito circa 800 operatori, è stata motivata dal presidente Agostino Re Rebaudengo, con la retroattività delle disposizioni contenute nello Spalma incentivi, che cambiano in itinere le condizioni degli investimenti.
 
Il presidente del Gse, Nando Pasquali, ha inoltre risposto alle domande sulla fine degli incentivi alle rinnovabili non fotovoltaiche. Ricordando che a febbraio il Gse ha segnalato come spesa annua indicativa il valore di 5,720 miliardi di euro, Pasquali ha spiegato che fino al raggiungimento del valore di 5,8 miliardi potranno accedere agli incentivi solo impianti di piccola taglia (da 50 a 250  kW) attraverso il sistema dell'accesso diretto. 



 
Le più lette