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RISTRUTTURAZIONE

24 le candidate a Capitale italiana della cultura 2016 e 2017

di Alessandra Marra

Tra le città Agrigento, Caltanissetta, Ercolano, Foligno, Modica, Sulmona, Taranto e Tropea

Vedi Aggiornamento del 16/03/2016
15/04/2015 – Sono 24 le città italiane che concorrono al titolo di capitale italiana della cultura per gli anni 2016 e 2017.
 
La notizia arriva dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che designerà la città vincitrice attraverso una procedura di selezione pubblica.  
 
Le 24 città che hanno avanzato la propria candidatura, con le relative proposte di rigenerazione e riqualificazione urbana e per il turismo, sono: Agrigento, Anagni, Aquileia, Caltanissetta, Carinola, Como, Ercolano, Foligno, Frascati, Mantova, Modica, Novara, Orvieto-Todi, Parma, Pisa, Pistoia, Selargius, Spoleto, Sulmona, Taranto, Terni, Terracina, Tropea, Viterbo.
 
Il Mibact deve ora nominare tre dei sette giurati (di chiara fama nel settore delle arti, della cultura e del turismo) chiamati a valutare i dossier di candidatura e acquisire l’intesa con la Conferenza Unificata sul nome del Presidente della Giuria.
 
Ricordiamo che ogni dossier dovrà prevedere almeno un progetto di uno o più interventi, tra di loro coordinati e coerenti, finalizzati al recupero e valorizzazione di beni culturali e paesaggistici, al miglioramento dei servizi per l’informazione ai turisti o al miglioramento dei servizi per l’accoglienza ai turisti.
 
Le due città vincitrici per il 2016 e il 2017 godranno di un finanziamento fino a un milione di euro per la realizzazione delle attività.
 
Il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha dichiarato: "La qualità è l'importanza delle 24 città che si sono candidate a diventare Capitale Italiana della Cultura per il 2015 e il 2016 sono la miglior garanzia del successo crescente che sono certo avrà questa iniziativa. Già la partenza per il 2015, con il titolo conferito alle 5 città finaliste con Matera per la capitale europea della cultura, farà capire l'utilità di un investimento su attività culturali e patrimonio come fattore di crescita, non solo turistica”.
 
“Ma quando dal 2016 una sola città diventerà Capitale per un anno, vincendo una competizione avvincente e virtuosa, il titolo diventerà, ben oltre il vantaggio del milione di euro di finanziamento, sempre più ambito e porterà notorietà nel mondo e crescita economica" ha concluso Franceschini.
 
Ricordiamo infatti che per nel 2015, in prima applicazione del provvedimento, il titolo è stato conferito ex aequo alle cinque finaliste del bando per la capitale europea della cultura 2019 – Lecce, Siena, Cagliari, Perugia, Assisi e Ravenna – per non disperdere l’impegno profuso nella candidatura.

Foto: Castel Sant'Angelo, Taranto

© Riproduzione riservata

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